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Cronaca Roma
 
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Ultimo saluto a Mario Di Carlo

appassionato di politica e ambiente

Aveva 57 anni ed era di origini abruzzesi, ma era nato nella romanissima Garbatella. Orgogliosamente figlio di un netturbino si era laureato in chimica e, dopo un impiego nel laboratorio di igiene e profilassi della provincia di Roma si era avvicinato alle battaglie ambientaliste, una delle sue tante viscerali passioni, diventando presidente di Legambiente Lazio prima e direttore di Legambiente nazionale poi.

In seguito arrivò la politica che lo vide in campo come coordinatore della campagna elettorale per un giovane Francesco Rutelli sindaco, era il 1993. Tra il 1995 e il 2002 fu presidente dell’Ama, presidente dell’Atac e amministratore unico di Sta Atac Cotral. Poi di nuovo la politica come assessore alla mobilità della giunta comunale Veltroni. Nel 2005 venne eletto consigliere regionale e divenne capogruppo della Margherita.

Tre anni dopo il governatore Marrazzo lo nominò assessore alla Casa con delega ai rifiuti. Delega che Di Carlo volle poi riconsegnare dopo un fuori onda trasmesso da Report. Episodio questo che lo ferì profondamente, “sono stato un ingenuo, disse, ma chi sbaglia paga”. Era stato nuovamente eletto alla Pisana lo scorso anno.

Ex giocatore di rugby, come il suo fisico alto e robusto stava ancora a testimoniare, amava la campagna della sua verrecchie dove allevava mucche e maiali con metodi rigorosamente biologici. Gli piaceva riciclare materiali che poi dipingeva, dando così sfogo alla sua vena artistica.

Lascia due figli molto amati. Caparbio, appassionato e coerente fino all’ultimo. Forse proprio per queste sue doti tutti in queste ore lo ricordano con affetto, compresi i suoi avversari di un tempo. di lui più che mai oggi parla il suo profilo facebook, letteralmente inondato di messaggi e pensieri. Testimonianze sincere di tante persone che non lo dimenticheranno facilmente.

[26-04-2011]

 
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