Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Eccellenza: vittoria per la Roma, sconfitta la Lazio

La Rugby Roma supera il Venezia già retrocesso, la Mantovani Lazio torna a testa alta da Rovigo

Rugby Roma – Partita senza nulla in palio, quella tra la Rugby Roma (tagliata fuori dalla zona play off) e il Casinò di Venezia (già matematicamente retrocesso): finisce 31-12. I bianconeri trovano la prima meta dopo quattro minuti: segna Damiani e Del Bubba fallisce la trasformazione. Non sbaglia invece quella susseguente alla meta di Cicchinelli, marcata al 32°. La Rugby Roma va in inferiorità numerica per il giallo a Damiani, però gli equilibri non ne risentono e allo scadere del primo tempo arriva la meta di Pavan che Del Bubba non trasforma. I bianconeri chiudono su un confortante 17-0. Si riparte per il secondo tempo e al 49° Venezia resta in quattordici: giallo a Codo. La Rugby Roma ne approfitta per marcare la quarta meta con Bernardi e ipotecare il punto bonus. Al 56° anche la Rugby Roma resta con un uomo in meno: è Leonardi a farsi ammonire e così come era successo a parti invertite, stavolta è Venezia a trovare la meta con l’uomo in più: la firma Gianesini al 62°, Vassallo trasforma ma non replica dopo la meta di Lunanova al 67°.  La Rugby Roma non si scompone e allo scadere va in meta con Varani: Bernardi trasforma e la partita finisce 31-12. I bianconeri aggiungono cinque punti alla classifica, scongiurando di fatto l’unico pericolo che correvano: quello di essere raggiunti dai cugini della Mantovani Lazio.

Mantovani Lazio – Si sapeva che per i biancocelesti si trattava di trasferta proibitiva, eppure i ragazzi della Mantovani Lazio hanno di che essere soddisfatti: sul campo della capolista Rovigo finisce 35-22. I padroni di casa partono subito forte: Duca sbaglia una punizione al 2° minuto, Montauriol va in meta all’11° (non trasformata). La Mantovani però non si fa schiacciare e pesca il pareggio con la meta di Nitoglia al 27°: Law fallisce la trasformazione del vantaggio. Il Rovigo deve aspettare la fine del primo tempo per riaffacciarsi avanti: prima Basson sbaglia un piazzato, poi Duca ne realizza un altro. La prima frazione sembrerebbe archiviata, invece sul fischio di chiusura arriva a sorpresa la meta di Rota, che Law trasforma per il sorprendente 8-12. Il secondo tempo, com’era prevedibile, Rovigo lo gioca con più attenzione. La capolista parte a testa bassa e al 45° marca con Pace. Le distanze restano le stesse anche dopo le punizioni di Law e Duca. La partita si decide negli ultimi venti minuti. Il giallo a Bonavolontà regala dieci minuti di superiorità numerica al Rovigo, che va in meta al 65° ancora con Pace (e Duca trasforma pure questa). C’è ancora tempo per due marcature: la prima è per i padroni di casa, la segna Boccalon e Duca trasforma; poi tocca a Lorenzini per la Lazio, e Law aggiunge due punti dalla piazzola. Rovigo rimane in testa alla classifica, mentre la Lazio torna a casa senza punti ma consapevole di aver fatto sudare la squadra più forte del campionato.

Le altre partite – Nell’anticipo di venerdì sera, il Petrarca Padova passa sul campo dell’HBS GranDucato Parma e condanna i marchigiani al quinto posto che significa niente play off. I padroni di casa sentono l’importanza della partita, forse troppo: al 5° sono già in quattordici per un cartellino giallo e al 20° concedono la meta tecnica agli ospiti. Il GranDucato passa avanti nel secondo tempo, con la meta di Onori e il piede di Jones. Tutto si decide un paio di minuti oltre l’80°: meta del Padova, il subentrato Mercier trasforma. Per il GranDucato finiscono con una giornata d’anticipo i sogni play off.
Per una squadra di Parma che si rammarica, un’altra esulta: si tratta del Banca Monte Parma Crociati, che grazie alla sconfitta dei cugini può far visita al Prato senza pressioni. E la cosa sembra far bene agli ospiti, che in venti minuti vanno avanti 0-9 grazie al piede di Anversa. Prato si rifà sotto con la meta di Canale e quando il Banca Monte Parma Crociati rimane in quattordici (giallo a Delnevo) assesta il colpo del sorpasso con la punizione di Wakarua: 10-9 alla fine del primo tempo. Prato trova la seconda meta al 50° (la segna Belardo) e la terza al 57° (stavolta con Majstorovic). Il drop di Trevisan per il Banca Monte Parma Crociati non è sufficiente a riaprire la partita, che Prato mette in cassaforte al 71°: meta di Ngawini puntualmente trasformata da Wakarua. Inutile la meta tecnica assegnata ai Crociati e trasformata da Anversa: la punizione di Wakarua al 79° chiude i giochi 32-19.
Tra il Marchiol Mogliano e L’Aquila Rugby non c’è niente in palio. Vantaggio ospite con la punizione di Paolucci, mete del Mogliano con Candiago (due) e Naude, e poi ci sono le punizione di Fadalti e quella di Paolucci: cronistoria di un primo tempo dove il tabellino si aggiorna in fretta e che si chiude sul 25-6. Con il Mogliano in quattordici per il giallo a Sartoretto, gli ospiti trovano la meta con Fagnani. Paolucci prima trasforma e poi realizza la punizione del 25-16. Candiago però aggiunge un’altra meta al suo bottino personale facendo lievitare il punteggio sul definitivo 30-16. Il Mogliano stacca la Mantovani Lazio in classifica e può ancora insidiare la Rugby Roma al sesto posto.

Eccellenza – XVII giornata
HBS GranDucato Parma – Petrarca Padova 10-17
Estra I Cavalieri Prato – Banca Monte Parma Crociati 32-19
Femi CZ Rovigo Delta – Mantovani Lazio 1927 35-22
Futura Park Rugby Roma – Casinò di Venezia 31-12
Marchiol Mogliano – L’Aquila Rugby 1936 30-16

Classifica
Femi CZ Rovigo Delta 68 ; Estra I Cavalieri Prato 62 ; Petrarca Padova 57 ; Banca Monte Parma Crociati 48 ; HBS GranDucato Parma 41 ; Futura Park Rugby Roma 38 ; Marchiol Mogliano 35 ; Mantovani Lazio 1927 30 ; L’Aquila Rugby 1936 20 ; Casinò di Venezia 0*

(* quattro punti di penalizzazione per mancata attività giovanile) 

Antonio Scafati

[23-04-2011]

 
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