Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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La Roma perde anche il derby delle deluse

L'Inter espugnia 1-0 l'Olimpico nella semifinale d'andata di Coppa Italia. Prova imbarazzante dei giallorossi.

Il lungo addio di un gruppo. Un gruppo che ha dato molto alla maglia giallorossa e alla storia di questa società. Che ha dato molto, soprattutto, a livello di emozioni. E che ora percorre il suo angosciante crepuscolo, che si spera, per il bene di un’intera città, che duri il meno possibile. Il Roma-Inter di Coppa Italia (niente a che vedere, ormai, con le sfide-scudetto dei tempi andati) ha segnato, simbolicamente e non solo, la fine di un’era: una generazione di calciatori che a prescindere dall’età hanno detto tutto ciò che avevano da dire nella Capitale, e che il buon senso vorrebbe ora destinati ad altre strade (altre squadre, o addirittura altri ruoli nel mondo del calcio). Perché la Roma della nuova gestione riparta, il prossimo anno, paradossalmente proprio dal più anziano: Francesco Totti. Colui, cioè, che per squalifica si è risparmiato una partita indecente. Partita che doveva essere l’ultima boa di salvezza per una stagione sciagurata, e invece è stata l’epitaffio di un’era.

PRIMO TEMPO – Il derby delle deluse si apre con due assenze pesantissime, una per parte: quelle di Francesco Totti e di Samuel Eto’o. Così, Vincenzo Montella sceglie uno schieramento prudente, con Marco Borriello prima punta e Taddei e Vucinic sulle fasce, con Menez relegato in panchina. I primi quarantacinque minuti sono all’insegna di un sostanziale equilibrio, costituito da due squadre che non vogliono e non sanno produrre nulla di calcisticamente apprezzabile. L’unica occasione costruita dalla Roma, clamorosa, arriva al 9’, con un cross basso di Borriello per Vucinic, che da distanza ravvicinata colleziona il secondo errore da candid camera in tre giorni. E’ il segno dei tempi. Così come è un segno dei tempi la dinamica che, sul finire della prima frazione, porta al – del tutto casuale - vantaggio nerazzurro: tiro dai 30 metri di Stankovic e solenne dormita di Doni, ennesima conferma della trasformazione di un ex buon portiere in un anonimo avventore vestito con guanti e maglia con i paragomiti. Può sembrare riduttivo descrivere quarantacinque minuti di gioco in questo modo, ma è la tristissima fotografia di due fantasmi di squadre che non fanno altro che tenerezza, a vederle imitare ciò che furono non molto tempo addietro. Come definire le tristi sgroppate di Maicon? O l’evanescenza di Milito? Come catalogare quegli scambi sullo stretto della Roma divenuti col tempo esibizione spudorata di sterilità, lentezza e leziosità?

SECONDO TEMPO – Sembrava impossibile raggiungere vette di malinconia più acute di quelle toccate nel primo tempo. Sembrava, ma non lo era. A trovare azioni degne di nota, nella ripresa, è davvero dura. Quel che si segnala, invece, è l’uscita per infortunio di Borriello, sostituito da un Menez con la grinta di un impiegato a tre giorni dalla pensione. E una gomitata di Vucinic su Lucio non ravvisata dall’arbitro. Il resto, è il nulla contrapposto al niente. Con la colpa, per la Roma, di aver avuto il compito di ribaltare il risultato. E di aver fatto, allo scopo, il vuoto cosmico.
E’ una lenta agonia, quella che aspetta la Roma in questo finale di campionato. Un’agonia che non dovrà preludere soltanto a una nuova era societaria, ma anche a una totale rifondazione, che non può più essere rimandata. E fa quasi sorridere Montella, quando dice di credere ancora alla qualificazione. Lo capiamo: è il suo ruolo. E lo scempio andato in scena stasera non è colpa sua.

Simone Luciani

Roma-Inter 0-1

ROMA: Doni; Cassetti (34' st Rosi), N. Burdisso, Juan, Riise; Pizarro, De Rossi; Taddei, Perrotta (30' st Simplicio), Vucinic; Borriello (31' st Menez). (Lobont, Loria, Castellini, Brighi). All. Montella.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Stankovic (49' st Mariga); Sneijder; Milito (35' st Pazzini), Pandev (37' st Obi). (Castellazzi, Materazzi, Chivu, Kahrja). All. Leonardo.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: Stankovic al 44' p.t.
NOTE: Spettatori: 23.979. Ammoniti per gioco scorretto Taddei, Maicon e Ranocchia, per proteste Sneijder e Burdisso. Angoli: 4 a 3 per la Roma Recupero: 2' e 4'

[20-04-2011]

 
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