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Giustiniano Imperatore, consegnati primi alloggi

schiaffi e spintoni contro contestatore

Dopo 10 anni di attesa, sono stati riconsegnati oggi i primi 50 alloggi popolari costruiti nell’ambito del programma di riqualificazione “Via Giustiniano Imperatore”. La cerimonia di consegna è stata più volte interrotta da un gruppo di ragazzi del comitato di quartiere. Rimostranze che non sono piaciute ad alcuni sostenitori del sindaco, appartenenti al gruppo di estrema destra "Popolo di Roma", che hanno allungato le mani contro uno dei contestatori prendendolo a schiaffi e a spintoni.

Il progetto è il risultato di una trasformazione urbanistica senza precedenti. I vecchi edifici risalenti agli anni Cinquanta sono stati completamenti abbattuti e poi ricostruiti attraverso l’applicazione di criteri di efficienza energetica e di bioarchitettura. Nell’intervento sono stati costruiti nuovi spazi verdi e aumentate le aree pedonali mentre cubature e altezza degli edifici sono rimasti invariati.

Ma non tutti i proprietari degli appartamenti, destinatari di un’ordinanza di sgombero nel 2001 e alloggiati temporaneamente in altre zone, si dicono soddisfatti dell’intervento eseguito, a causa di quello che definiscono un eccessivo aumento di prezzi rispetto a quanto stabilito in un primo accordo e per il tempo atteso fra la fine dei lavori e la consegna delle case.

"Una gioia a metà - ha affermato uno degli inquilini- per lo spettacolo inscenato da progettisti e amministratori, che vengono a dire che 10 anni per la consegna rappresentano un tempo ragionevole. Dicono che la costruzione è stata fatta con soli due piccoli nei, ovvero un lieve allungamento dei tempi ed un lieve aumento dei costi: due anni di attesa tra la fine dei lavori e la consegna ed un aumento dei prezzi pari al 15 per cento non mi sembrano imperfezioni così lievi".

Da qui le contestazioni ed il parapiglia. Secondo gli esponenti del gruppo politico un rimostrante, figlio di uno degli assegnatari, avrebbe preso per il collo una ragazza che applaudiva. Ma nessuno fra i presenti, eccezion fatta per i membri del "Popolo di Roma", ha visto questa prima aggressione, contrariamente agli spintoni e agli schiaffi ricevuti dal contestatore. Il giovane di nome Walter, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe attaccato verbalmente una ragazza, anche lei figlia di assegnatari, che applaudiva il sindaco. "Quanto ti hanno dato per fare la claque?", gli ha detto il giovane. Da lì il diverbio terminato con l'intervento di vigili e guardie del corpo.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha parlato di "solite contestazioni", messe in atto da gruppi ben precisi che si oppongono anche a progetti condivisi, invitando i rimostranti a calmarsi anche con espressioni in romanesco. Hai poi riferito che quello di via Giustiniano Imperatore rappresenta un progetto pilota "da estendere in maniera sistematica anche a Tor Bella Monaca".

Simone Chiaramonte

[19-04-2011]

 
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