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Sgomberi a via Severini ed ex Miralanza

giù le baracche e via i rifiuti. Peciola "assurdo due sgomberi nello stesso giorno"

Giù le baracche, via i cumuli di rifiuti da via Severini, campo rom abusivo a ridosso del centro carni, tra la Prenestina e la Togliatti.

Il VII municipio aveva più volte sottolineato l’urgenza di intervenire, anche dopo l'incendio del 26 gennaio scorso. Un campo abusivo con condizioni igenico-sanitarie oltre i limiti della tollerabilità e il rischio di altri incendi.

200 i rom che stamattina alle sette hanno lasciato le baracche. Polizia municipale, questura, sala operativa sociale e Ama hanno provveduto anche a censire la popolazione del campo. Alle donne e ai bambini è stata offerta la possibilità di essere alloggiati al CARA di Castelnuovo di Porto, proposta che è stata rifiutata come nelle ultime settimane lo sono state quelle offerte a altri rom sgomberati. Così, mentre alcuni si allontanavano dal campo, altri già sono andati in cerca di un’altra area dove passare la notte, e quelle che verranno.

A chi, invece, ha vogliono di tornare in Romania ma non ha i soldi per farlo, il sindaco Alemanno ha detto che l’amministrazione è disposta a rimpatri assistiti”. L’operazione di bonifica andrà avanti anche nei prossimi giorni.

ALTRO SGOMBERO IN VIA MIRALANZA - Quello di via Severini non è stato l’unico sgombero della giornata: circa duecento persone, la maggior parte di nazionalità rumena, sono state infatti sgomberate nel pomeriggio dallo stabile della ex Miralanza, in zona Marconi. Nel gruppo degli sfollati quaranta sono i bambini, ai quali, insieme alle madri, il Comune di Roma ha proposto il pernottamento presso il Cara di Castelnuovo di Porto. Proposta rifiutata da parte di tutti i duecento sfollati.

DUE SGOMBERI IN UN GIORNO -
"Due sgomberi in un giorno senza fornire nessuna risposta di accoglienza è un atto da irresponsabili". Ha detto il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà alla Provincia di Roma, Gianluca Peciola. "Ai 200 rom del campo - aggiunge - di via Serafini, ora si aggiungono altre circa 200 persone sgomberate dallo stabile della ex Miralanza, che andranno a trovare qualche altro precario alloggio di fortuna. Anche alle famiglie dell'ex Miralanza è stato proposto di dividere i nuclei familiari, dando ospitalità solo alle donne e ai bambini nel Cara di Castelnuovo di Porto. Una soluzione ancora una volta rifiutata, perché inaccettabile".

GIORGIO CIARDI, delegato della Sicurezza del Sindaco di Roma - Sugli sgomberi è subito scoppiata la polemica con esponenti del centrosinistra che hanno giudicato ''irresponsabile'' eseguire i due interventi nello stesso giorno. Il delegato del sindaco di Roma alla sicurezza, Giorgio Ciardi, ha affermato che con i due sgomberi si è intensificata da parte dell'amministrazione di Roma Capitale l'attività per "ricostruire condizioni di vivibilità e decoro in zone da tempo l'avevano persa. Oltretutto l'identificazione di diversi pregiudicati che vivono in questi accampamenti non fa che confermare la pericolosità sociale di simili siti".
 
 

[18-04-2011]

 
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