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Delitto Olgiata, seconda prova incastra Reyes

i legali chiedono la revoca della custodia cautelare

E’ stata trovata un’altra traccia ematica, molto simile alla prima rivelata dai Ris il 29 marzo scorso e che ha incastrò Manuel Winston Reyes. La prova confermerebbe la colpevolezza dell’ex domestico di origine filippina, già reo confesso dell’omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, strangolata il 10 luglio del ’91 nella sua villa dell’Olgiata.

La nuova traccia ematica  “inchioda” Winston alle sue responsabilità; la macchia di sangue è infatti riconducibile alla ferita al gomito che l’uomo si procurè, probabilmnte, durante la colluttazione con la contessa.

"Il nostro assistito è sereno - hanno detto i legali - ed è pronto a pagare il debito che ha con la giustizia. Ha chiamato la figlia Alberica come monito futuro per quanto compiuto. "

Gli avvocati di Winston Nicodemo Gentile e Valter Biscotti hanno chiesto oggi la revoca della custodia cautelare dell’ex domestico, ora detenuto a Regina Coeli con l’accusa di omicidio volontario.

I difensori di Winston Manuel Reys, il filippino reo confesso dell'omicidio dell'Olgiata, hanno chiesto al tribunale della libertà di sollevare alla Consulta la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 275 del codice di procedura penale "nella parte in cui non consente l'applicazione di una misura cautelare meno stringente rispetto alla custodia in carcere in relazione alla fattispecie delittuosa dell'omicidio doloso". Sull'eccezione della difesa il tribunale si è riservato. "Questo è il primo step - hanno detto gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile - che riguarda la questione cautelare: non sussiste il pericolo di fuga e di inquinamento probatorio. Negli anni il nostro assistito è andato più volte nelle Filippine e poi è sempre tornato in Italia. Così anche per il rischio di inquinamento probatorio vista la stessa confessione fatta dal filippino all'indomani del fermo disposto dalla Procura".

 
 

[18-04-2011]

 
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