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Sequestro di beni archeologici

la Finanza recupera manufatti greci ed etruschi

Gli uomini delle Fiamme gialle, in collaborazione con i colleghi di Pescara, hanno sequestrato nel comune di Montesilvano un autentico tesoro di reperti trafugati. Si tratta di vasi ceramici greci ed etruschi, oltre a manufatti in bronzo, per un totale di 175 pezzi provenienti dalle necropoli dell’Italia centrale.

L’indagine, condotta nelle scorse settimane tra il Lazio e l’Abruzzo, nasce dal monitoraggio del nucleo di polizia tributaria di Roma, Gruppo tutela patrimonio archeologico. Nel mirino degli agenti, un'organizzazione di galleristi, antiquari e collezionisti che aveva come terminale un intermediario clandestino. L'uomo fungeva da raccordo tra i tombaroli e i mercanti d’arte stranieri.

Le opere, sequestrate all’interno di un sotterraneo ricavato in un fondo agricolo, presentavano ancora inequivocabili tracce di recenti saccheggi. Erano raccolte in lotti pronti per essere spediti via container con destinazione Copenhagen.
Tra i pezzi di maggior pregio, undici vasi e numerose statue votive in bronzo, provenienti da un santuario: veri e propri pezzi unici della produzione preromana, il cui valore sul mercato nero e' stimato in oltre un milione di euro.

[18-04-2011]

 
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