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Roma da schiaffi

Sconfitta surreale col Palermo in casa: dopo il vantaggio, finisce 2-3. Clamorose occasioni fallite dai giallorossi.

Altro che american dream. In poche ore basta ripercorrere il tragitto che dai fasti di Boston conduce all’Olimpico di Roma per piombare fragorosamente sulla terra. La Roma, dopo l’impresa di Udine, trova infatti una sconfitta clamorosa in casa contro il Palermo, squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato (e lo ha dimostrato). Decisivi gli incredibili errori sottoporta di Menez e di Vucinic in una ripresa sciagurata, dopo il meritato gol del vantaggio e una prima frazione di gioco sostanzialmente controllata e conclusa immeritatamente sull’1-1. Ora le residue speranze di qualificazione in Champions League sono legate ai risultati di domani di Udinese e Palermo.

PRIMO TEMPO - Vincenzo Montella scioglie il nodo difensivo – con l’infortunio di Mexes e la squalifica di Juan – rispolverando Loria accanto a Burdisso. In attacco, Menez fa il trequartista con Taddei e Rosi ai suoi fianchi. Passano pochi secondi, e il Palermo protesta per un atterramento in area di Pinilla da parte di Burdisso: il penalty sembrava poterci stare. Dopo 5 minuti è Menez a sprecare un’occasione clamorosa: Riise prova il sinistro da fuori, Sirigu respinge male e il francese, a porta spalancata, si fa ribattere il tiro da Pinilla. Il “talento appannato” ci riprova al 10’, servito da Rosi, ma il suo diagonale da posizione defilata è parato ancora dal portiere del Palermo. Sulla ripartenza occasione per Hernandez, che lanciato a tu per tu con Doni viene chiuso all’ultimo istante da Cassetti. Il gol della Roma, comunque superiore sulle fasce grazie alla buona spinta dei laterali di difesa, arriva al 18’: triangolo Menez-Totti-Menez, e il francese è trattenuto in area da Bacinovic. A trasformare il pesantissimo rigore è ancora una volta Francesco Totti. Trovato il vantaggio, la Roma sembra poter controllare la partita in maniera abbastanza agevole, e lo fa per oltre venti minuti, durante i quali i giallorossi non corrono rischi e, ogni tanto, provano a impensierire timidamente la retroguardia rosanero. Al 41’, però, arriva la doccia fredda: Pinilla (decisamente il migliore in campo fra i suoi) viene – forse – trattenuto a centroarea da Burdisso, e Romeo di Verona stavolta concede il rigore. La trasformazione è dello stesso attaccante.

SECONDO TEMPO - Con la fine del primo tempo cala il sipario su una partita “normale”, e si accendono i riflettori sul teatro dell’assurdo. Fra il 3’ e il 10’ minuto la Roma fallisce due occasioni incredibili. La prima è di nuovo per Menez, che parte sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con Sirigu, spedisce fuori. La seconda, ancora più incredibile, è per Vucinic (entrato al posto di Rosi): il montenegrino viene servito a porta completamente vuota da Menez, ma da due passi spara alto. Queste due occasioni sono il ritratto di una partita che nessuno sembra voler vincere. Inutile la mossa di Montella, che inserisce Borriello per il fischiatissimo Menez, e ridispone la squadra con un 4-3-1-2. Il finale, infatti, sfocia nel surreale: al 38’ prima impasse della difesa romanista, presa controtempo e in inferiorità numerica, e Pinilla serve a Hernandez il gol del 2-1. L’asse fra i due attaccanti del Palermo è ancora vincente al 44’: è ancora Pinilla a verticalizzare per il taglio di Hernandez, che fredda di nuovo Doni. Sembra una presa in giro il 2-3 di Vucinic arrivato all’ultimo minuto: nel frattempo il montenegrino è stato eletto all’unanimità come il principale responsabile della sconfitta a causa del gol fallito sull’1-1.

Dopo il gol del vantaggio giallorosso la partita sembrava in tasca, e la corsa per la Champions si illuminava di una luce diversa. Nella seconda frazione, invece, sono andati in scena tutti i difetti di questa stagione romanista, esplosi all’improvviso e clamorosamente: imprecisione, leziosità, cattiva condizione fisica, scarsa concretezza e, soprattutto, assenza totale di carattere. Doveva essere il tributo al presidente in pectore Thomas Di Benedetto, e il ringraziamento alla cordata neo-proprietaria della società: è stato l’ennesimo pasticcio dell’anno di grazia 2011. E uno spunto in più per i nuovi proprietari: cambiare tutto?

Simone Luciani

Roma-Palermo 2-3

ROMA: Doni, Cassetti, Loria, Burdisso Riise, Pizarro, De Rossi, Rosi(Vucinic 57’s.t.), Menez(Borriello 72’s.t.), Taddei, Totti. A disp.: Lobont, Castellini, Greco, Brighi, Perrotta. All. Montella
PALERMO: Sirigu, Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Bacinovic(Acquah 63’s.t.), Nocerino, Pastore, Hernandez(Kurtic 92’s.t.), Pinilla. A disp.: Benussi, Munoz, Darmian, Liverani,  Miccoli. All. Cosmi.
Arbitro: Romeo
Marcatori:  Totti(R) 20’p.t., Pinilla(P) 43’p.t., Hernandez(P) 84’s.t., 90’s.t., Vucinic(R) 92’s.t.
Ammoniti: Bacinovic(P), Rosi(R), Burdisso(P), Goian(P)

[16-04-2011]

 
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