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"La memoria del destino": un thriller tutto romano

Incontro con Pierpaolo Turitto

di Flavia D’Angelo.

“La memoria del destino” è il romanzo d’esordio di Pierpaolo Turitto, romano doc appassionato della Capitale e delle sue storie.
I protagonisti Marta e Tommaso saranno trascinati, per una serie di coincidenze apparentemente casuali, in una corsa contro il tempo che li porterà in alcuni dei luoghi più suggestivi – e meno conosciuti –di Roma. Una città sospesa tra il passato e il presente farà da scenario a un thriller tutto romano.

“La memoria del destino” è il tuo primo libro, ma in precedenza hai creato anche un gioco da tavolo. Questa esperienza ti è servita per scrivere un thriller efficace?

Ho realizzato e prodotto un gioco di carte: “GranGol”, oltre ad essere da sempre un appassionato di giochi. Questi si possono dividere in due grandi categorie: i giochi di ruolo, in cui prevale l’elemento narrativo, e i giochi da tavolo veri e propri, in cui bisogna affrontare un problema all’interno di un microcosmo creato apposta per la partita. Questo aspetto è comune anche al mio romanzo, che ha una struttura “ludica”: i protagonisti si trovano alle prese con una serie di enigmi e intrighi in cui, come in ogni gioco, la logica ma anche il caso hanno una parte fondamentale.

I protagonisti del libro devono seguire una serie di indicazioni che li portano in alcuni dei luoghi più belli e misteriosi di Roma. Come ti sei documentato? E perché hai scelto di ambientare l’azione tra il 23 e il 24 Marzo?

Sono rimasto molto colpito dall’elemento dell’intromissione del passato nel presente usato da Ozpetek ne “Le fate ignoranti”. Il protagonista del film si perde nel passato, tornando con la memoria al 16 Ottobre 1943 – il giorno in cui ci fu la deportazione dei cittadini di origine ebraica dal Ghetto di Roma.
Andando di poco avanti nel tempo ho trovato la data del 23 Marzo 1944, giorno dell’attentato di via Rasella, che porterà all’eccidio delle Fosse Ardeatine - una ferita profonda e indimenticabile per la Capitale.
Mi sono fermato su quest’ultima ma l’ho trasportata ai giorni nostri, anche per supposta incapacità di narrare un periodo non vissuto.
Ovviamente, dietro al libro c’è un lungo lavoro di documentazione: ho letto moltissimi libri su Roma, prendendone anche in prestito alcuni dalle Biblioteche del Comune. Molti fatti che ho inserito nel romanzo li ho scoperti anch’io per la prima volta e uno degli aspetti più belli di questa esperienza è stato proprio imparare di più sulla mia città.

Nel romanzo Roma sembra conservare ancora oggi molte storie misteriose, o semplicemente dimenticate. Credi che la città abbia ancora oggi un suo fascino letterario?

Roma è un luogo ideale per ambientare un romanzo: è un microcosmo che permette di muoversi nello spazio e nel tempo, vive di commistioni storiche, urbanistiche e demografiche. Ogni luogo possiede una sua memoria storica che, suggerita al lettore, prende vita in modo quasi autonomo.
Tra i quartieri più affascinanti sotto questo punto di vista citerei sicuramente Monti, dove vivo ma dove – a dispetto della sua fama odierna di quartiere di tendenza e benestante – si trovava l’antica Suburra, la cui parte più popolare era abitata da ladri e prostitute. Anche l’Aventino, in pieno Centro ma così silenzioso, sarebbe uno scenario perfetto per un giallo.

Trattandosi di un esordio, quanto è stato difficile trovare un editore?

Ho impiegato sedici mesi per scrivere “La memoria del destino” e circa cinque anni per trovare un editore. Fortunatamente, avevo scritto per me stesso e non pensavo alla pubblicazione. Credo che questo sia l’atteggiamento migliore, così se poi la “tiratura” si limita a dieci copie da regalare agli amici non si resta delusi.
Inizialmente ho provato a inviare il romanzo a case editrici medio-grandi, da cui non ho avuto nessuna risposta. Mi ero rassegnato a lasciare il libro in un cassetto quando una copia, che avevo fotocopiato e regalato per Natale a un carissimo amico, è arrivata alla Absolutely Free Edizioni.
L’editore ha deciso di lanciarsi in questa avventura, aprendo una nuova linea editoriale dedicata alla narrativa. Ora stanno lavorando intensamente anche sul nuovo mercato degli Ebooks: oltre che in libreria in versione cartacea, “La memoria del destino” può essere anche acquistato sul web a prezzo ridotto in edizione digitale.

Cosa hai imparato da questo primo romanzo?

Per me scrivere è una passione e trovo ancora difficoltà a pensare di farlo diventare un mestiere. Sicuramente l’esperienza insegna molto, oggi di certo scriverei diversamente la prima parte del romanzo per renderla ancora più fluida.
Adesso sto lavorando a un nuovo libro: nonostante mi avessero proposto di scrivere il sequel de “La memoria del destino” ho preferito dedicarmi a un altro progetto che avevo in testa da qualche anno. Posso dire che, anche in questo caso, la storia nascerà a Roma ma si concluderà a Venezia.

Per leggere un’anteprima del romanzo e per ulteriori informazioni:
www.lamemoriadeldestino.absolutelyfree.it

 
 

[14-04-2011]

 
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