Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Benetton Treviso - Lottomatica Roma 61 - 73

Roma espugna anche il Palaverde e raggiunge il secondo posto in classifica in comproprietà con Milano e Bologna. Dopo undici anni di brucianti sconfitte la Virtus riesce a piegare a Treviso una Benetton che nell’ultimo quarto si è sciolta grazie alla grande difesa della Lottomatica, che gli ha concesso la miseria di 8 punti. Arriva il settimo successo consecutivo (impattato il record di Caja) in campionato per i blugiallorossi, quarto in trasferta, a dimostrazione della crescita esponenziale che ha avuto il gruppo dopo la batosta di Vitoria.

Treviso comincia la gara aggredendo Roma che nelle fasi iniziali sembra un po’ ferma. I biancoverdi volano sul +7, ma si sveglia Bodiroga e in silenzio rimette le cose a posto,11-7 Treviso. Sempre il giocatore serbo firma il primo vantaggio romano 13-16, ma la Benetton reagisce e chiude il quarto sul 17-16. Suona come campanello d’allarme per Roma l’inquietante prova offensiva di Hawkins. Nel secondo quarto la gara rimane equilibrata, anche se è Roma che adesso prova ad allungare con Stefansson e Bodiroga ( 17’, 21-28); Treviso non si scompone e sulla sirena spara con Lyday la tripla del pareggio, 35-35. Il secondo tempo si apre con una Benetton più intraprendente del previsto, e grazie alla insospettabile vena realizzativa di Gigli ( due triple nel ¾) e ad un ispirato Shumpert tenta l’allungo. È proprio l’ex Fortitudo Bologna che sulla sirena regala ai trevigiani la bomba del 53-49. Roma tiene duro grazie alle giocate di Bodiroga e di Chatman. L’ultimo periodo, però, si trasforma improvvisamente in un incubo per i veneti che subiscono in fila i canestri di Righetti, Lorbek e la tripla di Chatman, e in un battibaleno siamo sul 53-56 Virtus. La squadra della Marca non vede praticamente mai il canestro (primi punti segnati da Goree dopo 6’ di gioco), mentre Roma è un orologio svizzero; a 3’ dalla fine la Lottomatica ha ormai preso il largo, e il punteggio conferma la superiorità capitolina: 55-67. Gli ultimi minuti diventano solo una formalità per Roma che controlla il gioco e chiude la partita sul 61-73, riuscendo a mandare quattro uomini in doppia cifra, oltretutto senza avere alcunché in attacco da Hawkins, quasi a voler sottolineare la bontà dei giocatori a disposizione di coach Repesa.

QUI VIRTUS
Il gruppo sembra più che mai compatto, e anche a Treviso si ha l’impressione che tutti i giocatori abbiano capito il loro ruolo all’interno della squadra. Askrabic e Righetti sono ormai offensivamente chirurgici, e probabilmente loro più di altri sono l’emblema di una squadra in salute che ha capito come fare per puntare in alto.

I MIGLIORI
BODIROGA DEJAN, 17 punti, 7/8 dal campo, 4 assist, 5 falli subiti. Gli aggettivi per questo giocatore sono troppo riduttivi, è semplicemente il numero uno. Ha una sicurezza nei propri mezzi, e una capacità di segnare canestri decisivi che lasciano basiti. Raggiunge anche il traguardo dei mille punti realizzati con la maglia della Virtus.
CHATMAN MIRE, 15 punti. Giocatore che sembra rinato nel giro di due settimane; anche al Palaverde segna canestri fondamentali specialmente dall’arco dei sei metri e venticinque. Che sia forse questo il play che tanto cercava Roma?
STEFANSSON JON, 12 punti, 8 rimbalzi, mette a segno due triple fondamentali, confermandosi una volta di più giocatore da big match. Intenso in difesa, preciso in attacco, porta giù anche 8 rimbalzi, è senza dubbio uno dei motivi della rinascita romana.
LORBEK ERAZEM, 14 punti, 6 rimbalzi, e ordinaria domenica in ufficio per il lungo virtussino che affonda anche i suoi ex-compagni di Treviso. È sicuramente il principale motivo delle sette vittorie consecutive, ha completamente ribaltato la stagione a Roma, e anche ieri ha dimostrato la sua immensa classe. Probabilmente uno dei migliori lunghi che si potesse affiancare a Bodiroga.

Marco De Leo

[02-04-2007]

 
Lascia il tuo commento