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Processo breve, le conseguenze sui casi "romani"

la "scure" della prescrizione sui processi romani

314 favorevoli e 296 contrari. Dopo un "tour de force" di due giorni, la camera dei deputati ha approvato il disegno di legge sul processo breve. Ora il testo torna al senato. Cuore del provvedimento è l’articolo 3 che riduce da un quarto a un sesto il limite del prolungamento del tempo necessario per la prescrizione nei confronti degli incensurati.

Opposizione e Associazione nazionale magistrati hanno gridato allo scandalo, affermando che migliaia di processi rimarranno senza sentenza. Il ministro Alfano ha risposto che la riforma riguarderà solo lo 0,2% dei procedimenti in corso. Al di là della guerra sui numeri, la scure della prescrizione anticipata potrebbe interrompere l’iter di alcuni processi.

Limitandoci all’ambito romano, e citando solo tre noti casi di cronaca, potrebbero rimanere senza sentenza definitiva due pirati della strada. Parliamo di Friedrich Vernarelli, che nel marzo 2008 travolse sul Lungotevere due turiste irlandesi, e di Stefano Lucidi, che nel maggio del 2008 investì e uccise i due studenti universitari Alessio e Flaminia sulla via Nomentana. Per entrambi la prescrizione breve approvata ieri potrebbe far decadere la condanna.

E poi c’è il caso Cucchi, altro processo che rimarrebbe coinvolto nella norma approvata ieri sera alla camera. Però, data la complessità del procedimento (tanti imputati con diversi capi d’accusa) è ancora difficile stabilire se e quanto la prescrizione breve potrebbe incidere.

[14-04-2011]

 
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