Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
A tutto gas
 
» Prima Pagina » Sport Roma » A tutto gas
 
 

Vettel ci prende gusto

Il tedesco vince davanti a Button. Quinto Massa e sesto Alonso, con qualche rimpianto.

Vettel 50, Button 26, Hamilton e Webber 22, Alonso 20. La classifica del Mondiale dopo la seconda prova in Malesia è abbastanza eloquente. Chi si aspettava Mclaren e Ferrari più competitive a Sepang è rimasto deluso, perché anche se è stato registrato qualche piccolo passo avanti, la Red Bull del campione del mondo conserva ancora qualche decimo rassicurante di vantaggio. Detto in altre parole: se al via mantiene la prima posizione, andarlo a prendere senza che abbia un problema tecnico è praticamente impossibile

Curioso il fatto che il podio presenti la stessa composizione di vetture di due settimane fa (la Lotus Renault non è più quindi una sorpresa), ma l'unico pilota a confermarsi è stato proprio il tedeschino volante che ride e fa festa abbracciato da Button nelle sue vesti di regolarista doc e dal redivivo Heidfeld. Stavolta però la Ferrari è stata veramente vicina a stappare lo champagne con Alonso.

La seconda brutta partenza consecutiva e la troppa foga nel volersi sbarazzare di Hamilton tradito dalle sue gomme (l'inglese dovrà imparare a gestirle meglio se vuole inseguire sogni iridati) hanno tramutato il suo possibile terzo posto in un sesto che lascia l'amaro in bocca, senza contare i problemi avuti nel funzionamento dell'ala mobile.  A fine gara peraltro, è tornata a farsi viva la mania di protagonismo dei commissari che hanno inflitto sia a lui che all'inglese della Mclaren una bislacca penalità di 20 secondi per il contatto avuto in gara. Per Fernando la classifica non cambia, Lewis perde una posizione e scivola all'ottavo posto a beneficio del solito grintoso Kobayashi, autore di un sorpasso coi fiocchi nei confronti di nonno Schumi, che può tuttavia consolarsi per il primo arrivo nella top ten. Dove troviamo anche un bravo Di Resta con la sua Force India. Brividi di terrore invece per Petrov che con un salto sul cordolo rompe il piantone dello sterzo e si ritrova con il volante staccato tra le mani, per fortuna senza conseguenze drammatiche (e la mente non poteva non andare a quel terribile 1 maggio '94). Per quel che riguarda gli italiani, triste calvario per Trulli e ritiro tutto sommato decoroso per Liuzzi a dieci giri dalla fine. Tra una settimana si va a Shangai, cambierà finalmente il vincitore? A questo punto forse se lo augura anche Ecclestone...

Giu. Cil.

[10-04-2011]

 
Lascia il tuo commento