Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, che emozioni! A Udine vittoria in extremis firmata Totti

Al Friuli finisce 2-1: i giallorossi, raggiunti a due minuti dal termine, trovano il gol decisivo al 94'. Doppietta di un capitano monumentale.

All’improvviso una luce. Sembrava finita, a tre minuti dalla fine, quando Antonio Di Natale puniva la difesa romanista all’ennesima amnesia stagionale. Sembrava finita la storia della partita, e quella della stagione della Roma: il bomber friulano fissava infatti il risultato sull’1-1, e di fatto estrometteva la squadra di Vincenzo Montella dalla lotta per l’accesso ai preliminari di Champions League. Ci è voluto il giusto mix di lucidità, determinazione e fortuna, perché all’ultimo secondo di gara si sviluppasse l’incredibile: Riise, ingenuamente lasciato solo dalla retroguardia friulana, veniva pescato da una rimessa laterale di Pizarro, piazzava dal fondo un pallone al limite dell’area piccola per l’inserimento di Francesco Totti, che con uno splendido esterno destro trafiggeva Handanovich e regalava alla Roma tre punti pesantissimi. Così i giallorossi, trascinati da un Totti immenso, ad appena una settimana dalla sconfitta con la Juventus, che sembrava aver compromesso qualunque ambizione europea, riaprono i giochi e gettano sul finale di stagione una luce totalmente diversa.

Montella, alle prese con diversi acciacchi e infortuni, sceglie una linea di trequarti totalmente inedita, con Rosi esterno destro e Brighi centrale, assieme a Vucinic, a supporto di Totti. In difesa torna titolare Cassetti, con Juan al posto dell’infortunato Mexes. Nelle fila friulane, invece, non ce la fa Sanchez. Nel primo tempo l’unica vera emozione, con due squadre attentissime e molto organizzate, arriva al 32’, con un colpo di testa all’indietro nella propria area da parte di Denis, e un’ottima risposta di Handanovic. Per il resto, Montella imbriglia bene il pericolosissimo attacco bianconero, ma in attacco Rosi e Brighi sono francamente poco adatti alla fase di costruzione, e Vucinic non è in serata.
Nel secondo tempo, invece, le squadre si allungano, e fin da subito la partita riserva emozioni. Dopo un paio di tiri da fuori di Isla e Vucinic, che non inquadrano la porta, al 12’ arriva la prima svolta: Totti serve a Pizarro un pallone in area, e sul cileno, diretto verso la linea di fondo, arriva un ingenuo calcio di Pinzi, che regala il rigore alla Roma. La trasformazione è del capitano giallorosso, che rispolvera il cucchiaio. A differenza del canovaccio stagionale, la formazione di Montella tiene bene il campo, e anzi sfiora il raddoppio con Juan su uscita a vuoto di Handanovich, ma il colpo di testa del brasiliano è allontanato sulla linea. La girandola di cambi vede da una parte Cuadrado, Corradi e Vydra per Abdi, Denis e Domizzi, e dall’altra Taddei, Perrotta e Borriello per Rosi, Brighi e Vucinic. E’ l’attaccante napoletano al 35’ a venire anticipato nell’area piccola su ottimo cross di Riise. Proprio quando la Roma sembra poter portare a casa i tre punti con tranquillità, arriva la doccia fredda: al 43’ Corradi anticipa Burdisso e serve un’ottima sponda per Di Natale che, inspiegabilmente lasciato solo da Juan, fredda Doni. Sembra l’ennesima occasione persa per i giallorossi, e invece negli ultimi minuti succede l’incredibile. Al 2’ di recupero l’Udinese raddoppierebbe, ma Asamoah mette in rete con un braccio, e la rete viene annullata: veementi proteste dei friulani, che vedono una carica di Perrotta sul centrocampista, che in effetti appare sbilanciato. Al 4’ di recupero è invece la Roma a raddoppiare, e a far propria l’intera posta. Finale di partita infuocato, con Di Natale che arriva a scagliarsi contro il proprio compagno di squadra Angella. 


Nel post-partita, dichiarazioni durissime di Pozzo e Guidolin per il rigore non concesso su Asamoah. L’ombra non cancella, però, l’ottima prestazione della Roma, che ha espugnato uno dei campi più difficili della Serie A, e ora crede nella Champions. Per sperare di raggiungere l’obiettivo, tuttavia, gli uomini di Montella non dovranno impantanarsi, come accaduto di frequente in questa stagione, negli impegni facili, che pure in questo finale di stagione non mancano. Inaspettatamente, i giochi sono riaperti e, visti i cammini che aspettano le tre pretendenti al quarto posto (c’è, naturalmente, anche la Lazio), viene da dire che l’impresa è possibile. La menzione finale non può non essere per Francesco Totti: sappiamo che a chi non sono bastati 201 gol per ammetterne l’enormità non ne basteranno nemmeno 203. Ma, in questo caso, le diagnosi possono essere due: incompetenza o disonestà.

Simone Luciani

UDINESE: Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi (42's.t. Vydra); Isla, Abdi (25' s.t. Cuadrado), Pinzi, Asamoah, Armero; Denis (27' s.t. Corradi), Di Natale. (Belardi, Coda, Angella, Pasquale). All.: Guidolin
ROMA: Doni; Cassetti, N.Burdisso, Juan, Riise; Pizarro, De Rossi; Rosi (19' s.t. Taddei), Brighi (26' s.t. Perrotta), Vucinic (29' s.t. Borriello); Totti. (Lobont, Loria, Simplicio, Caprari). All.: Montella
ARBITRO: Damato
MARCATORI: 12' s.t. Totti rig., 43' s.t. Di Natale, 49' s.t. Totti.
NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15mila circa. Ammoniti: Cassetti, Domizzi, Juan, Abdi, Totti Angoli: 5-5. Recupero: 0'; 4'

[10-04-2011]

 
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