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Truffa da 2 mln di euro ai danni della Provincia

tredici rinvii a giudizio

Una truffa da oltre due milioni di euro alla Provincia di Roma. Con tredici rinvii a giudizio, un proscioglimento e tredici stralci per incompetenza territoriale si è conclusa l'udienza preliminare con il rinvio a giudizio di 13 persone, fra questi ex ed attuali consiglieri.
Fra i reati contestati figurano quelli di truffa, omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche, per fatti che sarebbero avvenuti tra il gennaio 2002 e il dicembre del 2007. Identico il meccanismo e la contestazione formulata nei confronti dei politici. Secondo l'accusa , in concorso con dirigenti di diverse società, avrebbero "con artifici e raggiri" stipulato "un contratto di lavoro subordinato con il quale venivano assunti alle dipendenze della società".

Si sarebbe così instaurato "un rapporto di lavoro fittizio presso la stessa società, non avendo mai in realtà prestato" il politico "un'effettiva attività lavorativa". Così si sarebbe indotta "in errore la Provincia di Roma, poiché, avvalendosi delle norme che prevedono il rimborso a carico della Provincia di quanto corrisposto al consigliere a titolo di retribuzione dal datore di lavoro, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore dovuta allo svolgimento della funzione pubblica elettiva", le persone coinvolte nell'inchiesta "si procuravano un ingiusto profitto ai danni del medesimo ente, cagionando così un danno patrimoniale di rilevante entità". Il processo nei loro confronti avrà inizio il 17 ottobre prossimo.

IMPUTATI - Tra gli imputati l'ex presidente del consiglio regionale Guido Milana del Pd la cui posizione è stata trasmessa a Latina, i consiglieri provinciali in carica Bruno Petrella del Pdl e Francesco Paolo Posa del Pd che sono stati rinviati a giudizio, Ruggero Ruggeri del Pd i cui atti sono stati inviati a Tivoli.

[07-04-2011]

 
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