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Omicidio Ardeatina, nessun dna diverso dalla vittima

si attendono gli esami antropologici

L'omicida non ha lasciato alcuna traccia. Nel giallo del cadavere di una donna trovato la mattina dell'8 marzo in un campo sull'Ardeatina senza testa, gambe ed organi interni si aggiunge un altro interrogativo. Dai test di laboratorio eseguiti sul corpo della vittima non sono stati infatti trovati reperti con Dna dell'omicida, o almento tracce biologiche appartenenti a profili genetici diversi da quello della vittima. Quindi né capelli, né pelle sotto le unghie sarebbero "estranei" alla vittima, appartenenti ad un'altra persona. Il killer, per amputare il corpo della vittima, ha avuto bisogno di almeno due ore e di uno spazio molto ambio, potrebbe aver calzato dei guanti in lattice o altre protezioni per evitare di contaminare.

Intanto dalla Questura, le impronte digitali della donna sono state inviate agli archivi di tutto il mondo. Non si può escludere che l'assassino abbia già colpito oltreconfine. Gli inquirenti sperano di avere delle risultanze soprattutto dai paesi dell'est, da dove potrebbe provenire la vittima.

Un omicidio ancora avvolto nell'ombra, dove gli elementi venuti alla luce non indicherebbero una pista da seguire, nè movente nè modalità con cui ha agito l'assassino. A quasi un mese dal ritrovamento del cadavere ritrovato sulla via Ardeatina la vittima ancora non ha un nome. Nei prossimi giorni, altri esami della Scientifica potrebbero essere in grado di dire qualcosa sul suo conto dopo i risultati dell'esame antropologico: colore dei capelli, altezza e altro. Gli inquirenti hanno anche alcuni oggetti.
 
 

[05-04-2011]

 
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