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Aladin sbarca al Sistina

Manuel Frattini veste i panni del celebre personaggio in un musical con testi di Stefano d'Orazio e musiche dei Pooh

A grande richiesta sbarca dal 5 aprile al Teatro Sistina di Roma “Aladin”, il musical con testi di Stefano d'Orazio e musiche dei Pooh. Uno spettacolo che, nel primo anno di tournèe, ha già fatto registrare 150.000 spettatori e il tutto esaurito sempre. Il musical infatti ha debuttato al Festival La Versiliana il 7 e 8 agosto del 2010 per poi toccare altre piazze estive e andrà in scena per due stagioni fino al 2012 in vari palcoscenici italiani. Inoltre “Aladin” è candidato al Biglietto d'Oro per il Teatro, il premio riservato a produttori, distributori ed esercenti per gli ottimi risultati di pubblico. Le scene dello spettacolo sono di Aldo de Lorenzo, i costumi di Sabrina Chiocchio, regia di Fabrizio Angelini con la direzione artistica di Simone Martini.

Il cast vede protagonista, nei panni di Aladin, la star per eccellenza dei musical italiani delle ultime stagioni: Manuel Frattini, che ha già vestito i panni di “Pinocchio” (musical di cui gli stessi Pooh avevano firmato canzoni e produzione), “Peter Pan” e “Robin Hood”. ''Gli anni passano ma io continuo ad interpretare personaggi giovanissimi - ironizza Manuel che sul palco canta e danza dando vita a performance di grande effetto -. Questa volta sono lo scugnizzo di Baghdad e la storia scritta da Stefano è talmente bella che sul palco già nelle prove c'e' un'energia pazzesca e un'atmosfera davvero magica". Al fianco di Manuel, nei di panni della bella Jasmine c'e' Valentina Spalletta, mentre l'attore Roberto Ciufoli da' vita un esilarante e dispettoso genio della lampada.

Il progetto del musical, prodotto da Nausicaa, ''è nato - racconta D'Orazio - nel maggio 2007 e mi ha tenuto compagnia nella mia isola di Pantelleria, dove ho scritto un tomo di oltre 150 pagine. Poi sono ripiombato nel mio lavoro di suonatore di tamburi e ad 'Aladin' non ho più pensato. Più di due anni dopo, quando la mia vita ha preso a marciare con altri ritmi, nel rimettere in fila le mie idee, mi è capitato di rileggere la mia favola: tutti i personaggi mi hanno fatto una gran festa come se mi avessero riconosciuto e mi è subito rinata la voglia di rilavorare su questa idea''.

[01-04-2011]

 
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