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Poetry

di Lee Chang-dong. Con Da-wit Lee, Yong-taek Kim

di Alessio Palma

Mija è un’anziana donna che vive con il nipote Wook in un piccolo centro di provincia. Malgrado cominci a soffrire di alzheimer, è una donna piena di vita, attenta a curare il suo aspetto. Decide d’iscriversi ad un corso di poesia. Lì impara a cercare la bellezza nelle cose più piccole. Ma questa scoperta coincide con quella dell’orrore: Wook è infatti accusato di aver stuprato una ragazza che in seguito si è suicidata. Mija dovrà così prendere la più dolorosa delle decisioni.

Del coreano Lee Chang-Dong solo l’ottimo OASIS aveva goduto di una sia pur minima distribuzione italiana. POETRY è una conferma del suo sguardo attento ai personaggi e meticoloso nella narrazione. La macchina da presa è costantemente attaccata a Mija, la pedina nelle azioni quotidiane (dal corso di poesia al lavoro come badante di un uomo colpito da ictus), ne spia i sussulti emotivi. Lee mette in gioco temi alti: la bellezza, la violenza, la colpa, i legami di sangue.

E nel finale disperde i personaggi, cercando un’empatia con lo spettatore attraverso le immagini. I tentativi della donna di scrivere una poesia e la sua ricerca estatica del sublime sono sempre in primo piano. Mentre il crimine compiuto da Wook assieme ad altri ragazzi aleggia sul racconto senza mai prendere il sopravvento. É questo l’aspetto più originale del film: giocare di sottrazione nell’evocare il male che in tal modo si carica di echi ancora più cupi. Se il regista non sbaglia nulla nel costruire le psicologie dei suoi personaggi, è anche vero che lo stile, lento, monocorde, impassibile, non sempre è all’altezza e talvolta la tensione ne esce smorzata.

Al film, così, manca l’affondo che lo renderebbe davvero memorabile. POETRY è una dura parabola sull’assurdità dell’esistenza e l’alterità delle cose. La bellezza non può rivelarsi quando la morte di una ragazzina può essere ricompensata con trenta milioni di won. Non a caso solo tramite la voce immaginaria di quest’ultima Mija riesce finalmente a scrivere la sua poesia. Un giusto contrappasso.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[31-03-2011]

 
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