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Ospedale Santa Lucia: protesta sotto la Regione

protesta contro i tagli ai fondi che mettono in rischio il futuro della Fondazione Santa Lucia

Medici, infermieri e pazienti dell’ospedale Santa Lucia sul piede di guerra: sono 93 i milioni di euro di credito che la Fondazione vanta nei confronti della regione Lazio. Senza finanziamenti la struttura d’eccellenza che si occupa di riabilitazione neuromotoria rischia di lasciare senza risposta sanitaria un bacino d’utenza che copre Roma e tutto il Sud Italia e che comprende pazienti particolarissimi, dagli anziani colpiti da ictus ai bambini con sclerosi multipla: malati che hanno bisogno di trattamenti e strutture adeguate e che solo al Santa Lucia vengono seguiti nella totalità delle loro patologie. 

Lo spettro di una trasformazione dell’ospedale in Rsa, e la riduzione dei posti letti, è sempre più concreta, e per protestare stamattina in centinaia si sono radunati sotto le finestre della regione Lazio. Il corteo è partito dalla sede della Fondazione, in via Ardeatina: alla testa un letto d’ospedale con un manichino a cui è stato apposto il volto di Renata Polverini. Centinaia di persone sono arrivate fin sotto le finestre della Regione, unendosi alle decine di malati e medici che già animavano la protesta. Tante le storie che si intrecciano su pochi metri di marciapiede. C’è la mamma di Giulia, bambina di otto anni con un disagio neuromotorio: Giulia non cammina e non parla, e da sette anni è in cura al Santa Lucia, l’unica struttura, dice sua madre, in grado di poterle dare un futuro. C’è Rosaria, che invece al Santa Lucia ci va da trentatrè anni, da quando poco più che ventenne un incidente l’ha costretta su una sedia a rotelle. Lei non ha dubbi: è merito dei medici dell’ospedale se ha potuto avere una vita indipendente. Non mancano gli studenti e non mancano i dottori. La Fondazione chiede al più presto un incontro con la Regione perché, come sostiene Antonino Salvia, direttore sanitario del Santa Lucia, la presidente Polverini deve essere stata consigliata male, se davvero ha intenzione di ridurre i fondi all'ospedale.

La battaglia è ovviamente anche politica, e l’opposizione di centrosinistra ha giudizi molto severi. “Il centrodestra che guida la Regione Lazio continua a perseguire l’obiettivo di smantellare il sistema sanitario pubblico” afferma Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sel: “Dopo la chiusura a gennaio scorso del Pronto Soccorso medico e del Reparto di Breve Osservazione del Cto di Garbatella, un’altra eccellenza del nostro sistema sanitario pubblico rischia di essere messa in discussione”.

“Appena un anno fa la presidente della Regione, quando era a caccia di voti, indossava la maglietta con la scritta ‘Salviamo il Santa Lucia’. Un immagine che contrasta violentemente con quella che ci arriva oggi”, dice il senatore dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica.

Anche dal Pd parole dure: “La vicenda del Santa Lucia, riproposta con forza oggi con una bella manifestazione, è la cartina di tornasole dei guasti provocati in questo anno dall’azione della presidente Polverini nella sanità” dicono i consiglieri democratici del Lazio Esterino Montino e Tonino D’Annibale: “Il problema posto dall’Istituto non è di facile soluzione: per ovviare ai problemi posti dalla normativa esistente, e cioè una forte differenza tra quanto la Regione può pagare l’istituto per le prestazioni erogate e i costi sostenuti per farlo, con l’eccellenza riconosciuta da tutti, occorre un intervento del Governo che però si è sempre rifiutato e si rifiuta di farlo insistendo a considerare il Santa Lucia un ospedale come un altro”.

E da Andrea Catarci, presidente dell'XI municipio, arriva la proposta di “dar vita a un presidio permanente sotto la sede della Regione Lazio, con protagonisti i territori e le Istituzioni locali che dal Piano sanitario sono condannati ad avere livelli minimi di assistenza ampiamente insufficienti, animando a turno una protesta ad oltranza per imporre alla Presidente di aprire un tavolo di discussione e ridefinire le linee di sviluppo del sistema sanitario regionale”.

POLVERINI - "Incontro il 4 aprile" - Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, di ritorno da Viterbo, ha incontrato oggi pomeriggio il direttore sanitario della Fondazione Santa Lucia, Nino Salvia, con il quale era fissato già da tempo un appuntamento. Polverini ha comunicato che lunedì 4 aprile si svolgerà in Regione un incontro tra l'amministrazione del Santa Lucia e gli uffici regionali per avviare un confronto al fine di individuare un condiviso percorso risolutivo.

Antonio Scafati
 
 

[29-03-2011]

 
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