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Smetti di piangere Penelope

All’Ambra Jovinelli l’ultimo lavoro di Massimo Piparo dalle tinte rosa con Tosca D'Aquino, Nicoletta Romanoff e Samuela Sardo

Un trio tutto rosa. Tosca D'Aquino, Nicoletta Romanoff e Samuela Sardo sono le tre protagoniste del nuovo spettacolo teatrale di Massimo Romeo Piparo, "Smetti di piangere Penelope!", presentato nei giorni scorsi al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Dopo il successo ottenuto a Parigi, dove e' rimasta in scena per tre anni consecutivi con oltre 600 repliche all'attivo, questa commedia "tutta al femminile" e' stata adattata nella versione italiana dal regista Piparo e racconta la storia di tre donne che alla soglia dei 30 anni si confrontano, in modo duro e senza convenzioni sociali, su temi dell'universo femminile dalla gravidanza all' eros. Ad accompagnare lo spettacolo sarà una colonna sonora molto varia: da "Disco inferno" a "Candyman", fino al leit motiv "Tutte le mamme del mondo". E proprio alle donne in dolce attesa Massimo Romeo Piparo ha voluto dedicare un' iniziativa: per loro biglietto d'ingresso al prezzo simbolico di un euro, se accompagnate da un uomo.
"E' una commedia brillante ma dai toni un po' amari – racconta il regista -Viene da un successo francese che a Parigi ha portato anche ad un sequel. Io vidi il sequel, mi era piaciuto l'argomento e decisi di farlo. Nel secondo spettacolo l'argomento era l'orologio biologico e mi piaceva l'idea della donna che superati i 30 anni si chiede se esista un'età limite per diventare madre. Sentivo però che mancava qualcosa e andando a rileggere il primo spettacolo ho deciso di unire nel mio, sia il primo che il secondo".
                                                                                             
E' una storia di attese che e' tipica delle donne: da bambine si sogna il fidanzato, da adolescenti il marito, da grandi il figlio. “Devo dire – conclude Piparo - che da questa attesa della donna, noi uomini ne traiamo sempre beneficio. Non è un caso che anche Gianna Nannini, dopo averla tanto aspettata abbia chiamato la figlia Penelope. A 40 anni ho deciso di dedicare uno spettacolo totalmente al mondo femminile di cui sono amante e ammiratore.    

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Tosca D'Aquino ha confessato che si tratta della "prima parte vera che le sia toccata nella sua carriera, nella quale "ha potuto finalmente essere tutta sé stessa". La Romanoff, invece, ha detto di temere "le maldicenze di una platea composta prevalentemente di donne, sempre pronte a contraddire qualcosa". Per la Sardo, infine, “è ormai giunto per le donne il momento di far valere i propri diritti anche sul palcoscenico.

[28-03-2011]

 
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