Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Delitto a Tor Pagnotta, la follia di una mamma

uccide la figlia di 8 anni e si getta nel vuoto

Non c'è l’ha fatta. E' morta nella notte Paola, la signora di 46 anni che nella serata di ieri ha ucciso a coltellate la figlia di 8 anni e poi l’ha buttata giù dal quarto piano. Subito dopo anche lei si è gettata nel vuoto riportando lesioni gravissime a cui non è sopravvissuta.

Il giorno dopo lo sconvolgente delitto, il quartiere di Tor Pagnotta si interroga, più di una persona, forse un vicino o un conoscente, porta un mazzo di fiori davanti al portone del condominio.

Nel complesso residenziale, a due passi da via laurentina e il Grande racordo anulare, un silenzio imbarazzante riempe il cortile. In molti si fermano di fronte a via Lombardo Radice 104, per un pensiero, o una preghiera.

"Siamo sconvolti -racconta una signora- siamo tutti genitori o nonni ed una tragedia del genere che succede a pochi metri da casa propria ti fa pensare. Una cosa incredibile, sono senza parole".

"Erano una famiglia normale come tante altre - spiegano alcuni parenti della donna di 46 anni-. Lui è un dirigente di una società telefonica, lei era un'insegnante di educazione fisica. Sapevamo che era in cura da uno psicologo, ma mai aveva espresso l'intenzione di suicidarsi. Andava regolarmente al lavoro, non è mai stata ricoverata. Insomma nessuno si aspettava una cosa del genere".

"Ieri ho sentito un gran rumore, pensavano fossero bambini che giocavano nel cortile. -racconta un signore che abita nello stesso complesso residenziale di via Radice- poi mi sono affacciato, sono sceso e ho visto quel corpo, ancora agonizzante. Abbiamo suonato al citofono ma nel condominio nessuno ha risposto, così i vigili del fuoco hanno sfondato la porta. I carabinieri hanno trovato nella casa alcune macchie di sangue".

La tragedia si è consumata nella tarda serata di domenica; la mamma, insegnante di educazione fisica di una scuola a sud di Roma, era in casa con la bimba di otto anni.

Il convivente era uscito con gli altri due figli. La famiglia era quindi fuori casa quando l’insegnante ha perso la testa aggredendo la figlia; due coltellate, di cui una profonda al petto. La piccola, probabilmente già priva di conoscenza, è stata poi gettata dal balcone del quarto piano, la mamma si è buttata subito dopo.

Un delitto forse legato alla depressione, di cui la donna soffriva da tempo. La 45enne, secondo alcune testimonianze, era in cura presso una struttura specializzata. Il convivente, un cinquantenne, èstato interrogato a lungo dai Carabinieri. L’uomo –in evidente stato di choc- non è riuscito a spiegare cosa sia successo né il perché.
 
 

[28-03-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE