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Sucker Punch

di Zack Snyder. Con Emily Browning, Vanessa Hudgens

di Alessio Palma

In seguito alla morte della madre, la giovane Baby Doll viene rinchiusa dal padre in un ospedale psichiatrico. Qui, in un estremo tentativo di sopravvivenza, immaginerà di essere un’eroina da fumetto che lotta per conquistare la libertà insieme a quattro compagne, Rocket, Amber, Sweet Pea e Blondie, che come lei si trovano segregate in un bordello di lusso alle dipendenze del perfido Blue Jones.

Primo film interamente ideato e scritto da Zack Snyder, dopo le trasposizioni fumettistiche di 300 e WATCHMEN, SUCKER PUNCH continua a guardare al mondo dei comics come fonte d’ispirazione, cui si aggiunge in questo caso anche una fortissima affinità immaginifica con l’estetica da videogioco, evidente nel look visivo dei combattimenti. Il film è costruito su due livelli narrativi, caratterizzati ognuno da una gamma cromatica diversa: spenta e monocroma quella dell’istituto psichiatrico, satura e accesa quella del mondo immaginario di Baby Doll.

Snyder, in quest’opera, ha riversato il suo stile ipertrofico che abbiamo imparato a conoscere almeno a partire dal suo secondo film. SUCKER PUNCH è infatti un film d’azione martellante, viscerale, tronfio e ultra-spettacolare, un attacco ai sensi dello spettatore come raramente se ne sono visti in tempi recenti. Per quanto le singole sequenze d’azione non siano male e possiedano un’innegabile capacità di coinvolgimento, il film poggia su un assunto molto fragile (il desiderio di riscatto attraverso il sogno), non adeguatamente sviluppato e reso credibile. Questo perché le scene di raccordo che illustrano la relazione tra la protagonista e le sue compagne sono deboli e legnose, per non parlare di personaggi di nessuno spessore come quello di Blue, un cattivo da fumetto.

Curatissimo sotto l’aspetto tecnico, il film sconta quindi un pretesto narrativo debole e una struttura complessiva sproporzionata, non in grado di reggere le ambizioni dichiaratamente alte e finanche pretenziose del progetto. Così che alla fine l’elogio dell’immaginazione sbandierato da Snyder lascia più la sensazione di una fantasticheria insensata.
 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[23-03-2011]

 
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