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Profughi, redistribuzione sul territorio regionale

probabile arrivo di migliaia di profughi dalla Libia

Le regioni danno il via libera al piano che prevede la redistribuzione su tutto il territorio dei profughi già arrivati o in arrivo dalle sponde del nord Africa.

Questo è l’annuncio del ministro dell'Interno Roberto Maroni, al termine del vertice al Viminale che ha visto la presenza dei governatori delle regioni, dell’ Anci, dell’Upi e del commissario straordinario per l'emergenza profughi, il prefetto Giuseppe Caruso.

La distribuzione sul territorio dovrebbe avvenire in base alla popolazione residente ma con alcuni criteri correttivi, in base ai quali verranno sgravate regioni dove la presenza dei profughi è già pressante come la Sicilia, la Calabria e la Puglia o dove vi sono già emergenze umanitarie, come nel caso dell'Abruzzo alle prese con il post-terremoto.

In sostanza la stragrande maggioranza dei profughi dovrebbe andare al centro e al nord: usiamo il condizionale perché al di fuori dei comunicati ufficiali, tra governo e istituzioni locali ancora non c'è una vera intesa.

Innanzitutto i governatori e i sindaci leghisti hanno chiesto il sostegno esplicito del governo, in primo luogo del leader Bossi, prima di accollarsi scelte indigeste al loro elettorato; altra questione poco chiara èquella dei soldi necessari:  Maroni ricorda che "Si è già provveduto al rifinanziamento del fondo di protezione civile". Il punto debole di questo ragionamento è che l’intervento della protezione è limitato nel tempo e solo alle emergenze, dopo di che la spesa per gestire situazioni che potrebbero durare mesi o anni rimarrebbe sulle spalle di Comune, Provincia e Regione.

La nostra regione si farà carico di mille profughi: è giusto che anche la nostra città faccia la sua parte, ma questo momento la gestione degli immigrati sembra caotica: al centro identificazione ed espulsione di Ponte Galeria ci sono decine di tunisini che non dovrebbero essere reclusi, ma nei fatti lo sono; mentre i rifugiati somali e afghani ospitati al centro richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto sono scesi in piazza perché il Campidoglio ha deciso si spostarli in Sicilia, per fare spazio ai nomadi.    
 
 

[23-03-2011]

 
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