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Tesorino, perché hai perso?

Un intenso progetto della Compagnia Dello Scompiglio al Teatro Furio Camillo

La vittoria e la sconfitta sono il punto di partenza della performance “Tesorino perché hai perso?”, con Cecilia Bertoni e Serge Cartellier, diretti da Claire Guerrier, presentata dalla Compagnia Dello Scompiglio in scena fino a domenica 27 marzo al Teatro Furio Camillo di Roma, ogni sera alle ore 21:00; domenica ore 17:30 e 21:00.                                                                 

In forma di studio scenico la performance è stata finalista al Premio Tuttoteatro.com - Dante Cappelletti nella terza edizione, al teatro ETI-Valle di Roma nel 2006. La pièce nasce e si sviluppa intorno all’assurdità ironica del vincere e del perdere, al come l’uno o l’altro condizionino esageratamente la stima che abbiamo di noi stessi e l’idea del successo nella nostra cultura. E’ il primo atto di una trilogia che affronta e si impiglia nel tema del perdere e del vincere, della loro relazione con il tempo in tutte le sue dinamiche reali e non. Descrizione di una strada senza uscita. Sono in due, oltre i quaranta anni, non più al culmine del successo. Hanno 50 minuti per prepararsi al grande rientro. Devono vincere. Oppure no? Si può dire che non importa vincere o perdere? Ci si può veramente rinunciare? La tentazione è grande, il momento del trionfo delizioso. E se perdessero, cosa succederebbe? Ricordi e immagini dei ricordi si mescolano in un impasto dei tempi. Il successo/ essere amati e l’insuccesso/ essere rigettati, diventano una voce interiore che commenta senza tregua. Come per tenere a bada un’azione spontanea.

Due angeli cadono, direttamente in un tritacarne. Urla e frantumazione. Un’esalazione di paura. Giorno dopo giorno ci proveranno ancora, fino a che la morte non li redimerà.  La realizzazione dello spettacolo si è articolata in una serie di incontri e sessioni di prove fra gli ideatori in momenti diversi. Una prima parte del lavoro si è svolta negli spazi aperti, nella natura selvatica e nei casolari diroccati della Tenuta Dello Scompiglio a Vorno (Lucca), dove ha sede la stessa Compagnia, dando vita a una performance itinerante, utilizzando ed elaborando materiali e suoni quotidiani, anche in contrasto con l’ambiente esterno. Questo bagaglio di contenuti è stato ricondotto in ambito teatrale e si confronta con la possibilità di altri personaggi e altri interpreti e con le tecnologie, come il video e la musica elettronica.                                        

Nelle produzioni della Compagnia dello Scompiglio confluiscono le esperienze di un gruppo di artisti che lavorano da anni fra la Gran Bretagna, la Svizzera, l’Olanda e l’Italia. Gli spettacoli e performance hanno la caratteristica comune della mancanza di un testo scritto per il teatro come base di partenza. Prendono piuttosto corpo dal lavoro congiunto di tutto l’ensemble. I contributi dei vari partecipanti si confondono, si contrappongono e dialogano, da diverse prospettive - come la vita quotidiana, i sogni, la vita e la morte- e attraverso differenti espressioni artistiche: l’azione, il movimento, la musica, il video.

[22-03-2011]

 
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