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Assenteismo, a processo 50 dipendenti di un Ministero

a denunciarli sono stati gli stessi colleghi

Timbravano il cartellino, ma di restare in ufficio a lavorare neanche a parlarne. Specializzati nel ‘salto del tornello’ erano una cinquantina di dipendenti della sede distaccata del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in viale dell’Arte 16, all’Eur. A denunciarli sono stati gli stessi colleghi, stanchi di assistere a un assenteismo reiterato. Così sono scattate le indagini della procura di Roma che, iniziando da un centinaio di segnalati, è arrivata a individuare cinquanta dipendenti che sistematicamente uscivano dagli uffici durante l’orario di lavoro.

Nel corso delle indagini (la Procura ha aperto il fascicolo nel gennaio del 2010) sono state utilizzate le riprese delle telecamere di sicurezza piazzate nell’atrio del ministero. Gli stratagemmi utilizzati dai cinquanta dipendenti erano infatti semplici ma efficaci, tanto da non lasciare traccia delle uscite fuori orario. Ad esempio i ministeriali si scambiavano i badge e si coprivano a vicenda, o approfittavano del non allineamento delle porte scorrevoli, riuscendo quindi a non far registrare il passaggio ai sistemi di controllo.

Per i cinquanta indagati, tra loro militari e dipendenti, la Procura chiederà il giudizio con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello stato. Le immagini li incastrano, ma al processo proprio le immagini delle telecamere di sicurezza potrebbero ribaltare il risultato. Secondo i legali della difesa, infatti, per utilizzare il materiale sarebbe stato necessario un accordo con i sindacati.
 
 

[22-03-2011]

 
 
 
 
Commenti
  • Mirco[12-11-2011 06:45:44]

    Senigallia , lì 12.11.2011 Andate a vedere i 'pianisti' in Parlamento o i dirigenti che fanno il loro porco comodo senza che nessuno dica nulla! Suvvia siamo pratici ; volete licenziare ? Benissimo, ma non solo i dipendenti che percepiscono una paga da fame, il pesce puzza sempre dalla testa ! RICORDARSELO SEMPRE AMICI CITTADINI !!

  • totosuper[23-03-2011 10:29:50]

    E cosa dire di chi ci governa che gioca al pianista in parlamento per i colleghi assenti e ben pagati. Non dovrebbero essere licenziati e condannati proporzionalmente allo stipendio che prendono? E anche chi si giustifica dicendo 'non sono stato in aula oggi perchè avevo un convegno in spagna'. Ma io ti pago per stare in aula non per andare ai convegni di partito.

  • Alex[23-03-2011 08:35:34]

    ma lo fanno dappertutto non solo nei ministeri, io se devo uscire prendo un permesso da recuperare o esco in pausa pranzo, i miei colleghi oltre ad arrivare alle 10.30 in ufficio con comodo fanno pause pranzo libere e vanno dove gli pare, vengono rispettati di + rispetto a me che arrivo in ufficio puntuale spesso anche prima dell'orario, e sono presente sempre quindi secondo me il problema sta alla base chi sono i capoccioni del ministero? o del comune? parte tutto da lì, i dipendenti sono l'ultima ruota del carro andate a vedere cosa fanno i dirigenti che spesso sono incapaci.

  • vincenzocerullo[22-03-2011 16:11:32]

    Dire una vergogna è poco. Ritengo che si tratta di gentaglia assunta per interessate amicizie. Io posso giurare che non l'ho mai fatto. Ma bisogna introdurre per legge il licenziamento di chi agisce contro la morale pubblica o anche contro la propria amministrazione. La perdita del posto sicuro è l'unica medicina. On altri Stati è sempre avvenuto.

 
 
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