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Casa Ater al marito della Polverini

sarebbero almeno due le violazioni

Si infittisce il caso dell’appartamento di San Saba dove vive il marito di Renata Polverini, Massimo Cavicchioli. Sembra infatti che un decreto di rilascio era in procinto di essergli recapitato già nell’agosto dell’anno scorso. Poi tutto fu fermato da Stefania Graziosi, oggi direttore generale dell’Ater.

La procedura è comunque ripartita, ed entro un mese dovrebbe essere inviato a Cavicchioli un altro decreto di rilascio. Una seconda anomalia riguarda una persona che sembrerebbe risiedere nell’appartamento di via Bramante. Questa persona non farebbe parte del nucleo familiare ma vivrebbe lo stesso in pianta stabile nella casa.

Se la cosa fosse accertata, si tratterebbe di una violazione della legge regionale che disciplina la materia degli alloggi popolari. Il regolamento infatti lo vieta, pena il decadimento immediato dell’assegnazione. Ma le norme violate sarebbero state anche altre. La legge prevede infatti che sia gli italiani che gli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno possano fare domanda per l’assegnazione dell’alloggio. Chi ne fa domanda non deve avere altri immobili nello stesso comune che superino un valore di 100 mila euro e deve dimostrare l’impossibilità di poter usufruire di un altro alloggio.

Il reddito familiare non può superare i 40 mila euro lordi annui. Chi è disoccupato, chi ha figli a carico o chi ha condizioni di disagio fisico o psichico ottiene più punti nella graduatoria che viene stilata in base alle domande che pervengono all’Ater. In attesa, dice l’azienda, ci sarebbero oltre 20 mila richieste, ma molte potrebbero non avere i requisiti necessari. Chi invece rientra nel regolamento ottiene un appartamento per il quale può pagare un affitto da 20 a 250 euro al mese. La cifra può arrivare a 750 euro per gli abusivi che versano quello che è chiamato ''canone sanzionatorio'' che però non dà diritto alla regolarizzazione delle posizioni.
 
 

[21-03-2011]

 
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