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Se non ci sono altre domande, di Paolo Virzě

All’Eliseo il debutto a teatro del regista Virzě con l’inseparabile Silvio Orlando

Paolo Virzì esordisce al teatro, ma resta alla fine un regista di cinema. Quella che potrebbe sembrare una contraddizione è tutta in questa piece dal titolo “Se non ci sono altre domande”, con protagonista principale Silvio Orlando. Scritta e diretta dal regista toscano proprio per il teatro, la commedia infatti per soli due giorni (12 e 13 aprile) approderà via satellite in circa 120 sale cinematografiche di tutta Italia. Tranne a Roma, dove resterà al Teatro Eliseo fino al 15 maggio.

Protagonista della piece l'anonimo Michele Cozzolino. Uomo qualunque, impiegato di medio livello sposato con figli, che si ritrova all'improvviso in una platea dal sapore kafkiano che sembra sapere tutto della sua vita e che lo interpella, lo incalza, lo biasima, si complimenta. Una platea accanita, a volte anche molto cattiva, che lo giudica anche per i fatti più futili, compreso il perché abbia a un certo punto preso un'aspettativa al lavoro per niente giustificata. "Cozzolino - spiega Virzì - è costretto ad assistere al riaffacciarsi dei fantasmi del proprio passato, a ricordar cose che riteneva di aver sepolto nell'oblio e nell'indifferenza, a fare i conti coi propri errori ed infine a dover accettare il giudizio di tutti noi, spettatori indiscreti e ingordi delle altrui debolezze".

Questo progetto nasce in realtà da un'idea di Silvio Orlando, che da 13 anni chiedeva di cimentarsi in un’avventura teatrale. "Non mi sembra di aver fatto una cosa così strana – racconta il regista -. Ho scritto questa sceneggiatura di getto tanti anni fa proprio dopo una conferenza stampa. Non ci trovo tante differenze tra cinema e teatro. Si tratta sempre e solo di narrare vicende umane". E Virzì, proprio nel segno dell'eguaglianza tra queste due forme d'arte, non esclude neppure di far diventare, prima o poi, questa piece un lavoro cinematografico. Oltre ad Orlando, in scena troviamo Chiara Caselli, Roberto Citran, Lorenza Indovina, Edoardo Natoli, Chiara Sani e Silvio Vannucci.

Da Virzì e Orlando, infine, una forte presa di posizione contro gli ultimi tagli al Fus, ovvero l'idea condivisa che il mondo dello spettacolo debba protestare con più forza di quanto abbia fatto fino ad ora.

[20-03-2011]

 
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