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Rugby, varato il XV anti-Scozia

Mallett cambia sei uomini rispetto al XV che sabato scorso ha ottenuto la storica vittoria contro la Francia

Scozia-Italia, stadio di Murrayfield, Edimburgo: sabato cala il sipario sul 6 Nazioni 2011, ma l’adrenalina è ancora in circolo nel rugby azzurro. Dopo la vittoria storica contro la Francia, gli uomini di Mallett volano in Scozia col cuore leggero. Quella che doveva essere l’ultima spiaggia per evitare l’ennesimo torneo fallimentare nel giro di un paio di giorni si è trasformata in un’occasione per fare di quest’anno il migliore della storia del rugby italiano. 

Per provarci, Mallett non conferma il XV che ha fatto la storia battendo i galletti ma sceglie una via di mezzo tra la squadra alla quale si è sempre affidato e gli uomini che gli hanno probabilmente salvato la panchina. A estremo è confermato Masi al posto di McLean. Rientra invece Sgarbi, che spinge Garcia di nuovo in panchina. Con Semenzato in mediana agirà Burton (con la Francia era toccato a Orquera). In terza linea insieme a Parisse e Zanni c’è Derbyshire che conquista la prima maglia da titolare in questo 6 Nazioni. Nei primi cinque uomini, Mallett torna all’antico con Geldenhuys, Del Fava, Castrogiovanni, Ghiraldini e Perugini. In totale 6 cambi rispetto al match con la Francia: in pratica un’altra squadra. 

La Scozia sembra aver recuperato tutti gli uomini usciti malconci dalle partite di questo torneo. Non è disponibile solo Moray Low, mentre dovrebbe esserci Kelly Brown che contro l’Inghilterra sabato scorso ha rimediato una brutta botta alla testa. C’è Paterson e non c’è Parks, che l’anno scorso al Flaminio fece ammattire gli azzurri con il suo gioco tattico.

Che partita sarà? Probabilmente battaglia fisica, intensità e poco spazio per altro. In pratica il rugby che l’Italia preferisce, ma lo stesso si può dire per la Scozia. Quella di sabato è la classica partita che da anni, a bocce ferme, mette di fronte le due squadre più scarse: poi può capitare che in corso d’opera i tornei prendono altre direzioni. Stavolta a incamminarsi verso un altro destino è stata l’Italia. Inutile far finta di niente: quello che è successo sabato scorso al Flaminio può cambiare la testa dei ragazzi che scenderanno in campo. Può liberarli dalla pressione di essere a un passo dal solito fallimento, può far loro capire di essere un gruppo maturo almeno per andarci a provare con tutti. Murrayfield è un test bellissimo, in questo senso: terreno difficile, la Scozia è squadra ostica e di carattere, ma i mezzi per far bene c’erano prima e ci sono ora a maggior ragione. Staremo a vedere: si vola a Edimburgo con la mente libera e le migliori sensazioni possibili.

Scozia 
15 Chris Paterson, 14 Max Evans, 13 Joe Ansbro, 12 Sean Lamont, 11 Simon Danielli, 10 Ruaridh Jackson, 9 Rory Lawson, 8 Kelly Brown, 7 John Barclay, 6 Nathan Hines, 5 Alastair Kellock, 4 Richie Gray, 3 Geoff Cross, 2 Ross Ford, 1 Allan Jacobsen 

A disposizione: 16 Scott Lawson, 17 Euan Murray, 18 Richie Vernon, 19 Alasdair Strokosch, 20 Mike Blair, 21 Dan Parks, 22 Nick De Luca 

Italia
15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi, 11 Mirco Bergamasco, 10 Kristopher Burton, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse, 7 Paul Derbyshire, 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini

A disposizione: 16 Carlo Festuccia, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Valerio Bernabò, 19 Robert Barbieri, 20 Pablo Canavosio, 21 Luciano Orquera, 22 Luce McLean

Antonio Scafati

[16-03-2011]

 
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