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Beyond

di Pernilla August. Con Noomi Rapace, Ola Rapace

di Clelia Verde

Lena è una giovane donna che vive a Stoccolma con suo marito e le sue due splendide bambine. Il giorno di Santa Lucia riceve una telefonata dall’ospedale della sua città natale che la informa che sua madre è in fin di vita. Da questo momento è costretta a compiere un dolorosissimo viaggio attraverso il suo drammatico trascorso familiare che aveva inconsciamente rimosso.

Il film, vincitore del Premio del Pubblico alla 57esima Mostra del Cinema di Venezia, è l’esordio alla regia cinematografica dell’attrice svedese Pernilla August, interprete sia al teatro che al cinema per Ingmar Bergman, anche se il ruolo che le ha dato maggiore popolarità è quello di Shmi Skywalker, l’amorevole madre di Lord Dart Fener che appare in due episodi della saga di Star Wars.

La August ha portato sullo schermo il bestseller Svinalängorna di Susanna Alakoski affascinata dal tema ibseniano dell’autoinganno: l’essere umano costretto a mentire a se stesso e a coloro che lo circondano pur di andare avanti nella vita e superare un passato drammaticamente violento. Lena però, a differenza di quanto accade ai personaggi di Ibsen, compirà il suo viaggio all’inferno per affrancarsi dalle sue ombre e vivere davvero pienamente. Nei panni della protagonista adulta ritroviamo l’eccezionale Noomi Rapace che qui recita col suo vero marito Ola Rapace, mentre la Lena bambina è interpretata dall’astro nascente del cinema svedese, la quattordicenne Tehilla Blad. Attraverso le due la storia ci viene raccontata in un alternarsi di sapienti flashback: la fotografia di Erik Molberg Hansen separa nettamente e puntualmente il presente dal passato, usando per quest’ultimo caldi toni vintage.

Tutti i claustrofobici 95 minuti di durata della pellicola ci sono mostrati col punto di vista di Lena; le cose intorbidite dal passato assumono nell’oggi le sembianze di un male che vediamo crescere e sedimentarsi perfino nelle briciole delle storie familiari narrate. A tenere insieme il tutto l’elemento acqua, quell’acqua che la madre di Lena, prima nuotatrice, dovette lasciare e che ritorna nella vita familiare come ultimo ed unico rifugio da una realtà inaccettabile. Probabilmente l’unica pecca del film è il non mostrarci la risoluzione del cambiamento di Lena, come quest’ultimo modificherà la sua vita e come reagirà la sua famiglia perfetta una volta venuta a mancare la protezione della menzogna.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Rapace
 

[17-03-2011]

 
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