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Il fenomeno dell'usura a Roma

intervista al Procuratore aggiunto Saviotti che parla di "fenomeno artigianale"

L'usura a Roma non è un fenomeno appannaggio della sola malavita organizzata; come ci spiega il Procuratore aggiunto Pietro Saviotti esiste anche un fenomeno di usura "artigianale".

L'operazione dei Carabinieri che ha portato all'arresto di 13 usurai è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno criminale in città?

"No, non è la punta dell'iceberg. Quella dell'artigiano del marmo vessato da 13 strozzini diversi la definirei una storia di ordinaria criminalità romana -spiega il Procuratore aggiunto Pietro Saviotti -l'usura è una delle attività tradizionali della criminalità romana, può essere svolta in forme sofisticate e organizzate ma anche in modo 'artigianale'. Ci possono essere erogazioni di piccoli crediti con tassi usurai da parte di 'insospettabili'. Spesso l'imprenditore in difficoltà si affida a questo modo di reperire denaro pensando di non aver alcun tipo di conseguenza, invece non è così. Spesso si finisce in una spirale di indebitamento. Nel giro di pochi anni, chi resta vittima di usurai, rischia di dover lavorare solo per pagare i prestiti contratti".

C'è un identikit dell'usuraio?

"Non c'è un vero e proprio identikit, si va dal commerciante con la facile liquidità, al piccolo ricettatore. In sostanza chiunque possa concedere facilmente credito".

Perché un imprenditore ricorre all'usuraio?

"Speso chi ricorre a questi tassi di prestiti usurai ha le porte d'accesso chiuse al credito tradizionale, come le banche. Ci possono essere soggetti condannati per assegni a vuoto, o che hanno avuto difficoltà a ripagare prestiti alle banche, bene questi soggetti non hanno molte alternative e per avere accesso al creditto si rivolgono a questi soggetti criminali che applicano tassi astronomici".

Voi chiedete che le vittime si espongano, che non presentino solo denunce anonime, perché?

"Ci facciamo poco con le denunce anonime, abbiamo necessità di partire con indagini concrete ed avere quindi indizi concreti. Abbiamo bisogno di denunce firmate e di soggetti che si espongono, proprio come ha fatto questo imprenditore romano del marmo. Spero che lo Stato e la polizia, per le vittime del racket e dell'usura, sappiano reagire. Spero che il coraggio di questo imprenditore romano sia di esempio".
 
TAG: usura
 

[15-03-2011]

 
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