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Indagini omicidio via Ardeatina

forse collezionista di organi

La polizia ha rintracciato il transessuale che era scomparso martedì scorso nello stesso giorno del ritrovamento del cadavere mutilato di una donna, in via Ardeatina. Gli investigatori pensavano che la trans potesse aver visto qualcosa di troppo e per questo era scomparsa. In realtà ha raccontato che alle 17 di lunedì, un giorno prima del ritrovamento del cadavere, sicuramente quel corpo ancora non era stato abbandonato nel campo tra via di porta Medaglia e via Ardeatina.

"Quella notte non c'ero, sono andata via da quel posto alle 17 del giorno precedente". Ha detto agli investigatori la trans che abitualmente si prostituiva in via di Porta Medaglia.
 
L’assassino, quindi, avrebbe scaricato il cadavere, mutilato della testa e delle gambe, probabilmente nella notte tra lunedì 7 marzo e la mattina dell’8.

La polizia sta effettuando anche degli accertamenti su un telefono cellulare trovato nei pressi del cadavere, anche se finora le indagini sul telefonino non avrebbero portato ad alcun risultato. Nessun indizio utile è arrivato dalle foto del satellite civile perchè mancano le immagini proprio delle ore in cui si presume il cadavere sia stato lasciato. Un apporto potrebbe arrivare dalle immagini del satellite militare. Tra i pochi elementi nelle mani degli investigatori ci sono i resti di indumenti della vittima: un giubbotto nero con una scritta bianca sul retro, una maglietta grigia di lana, un anello a fascia di metallo, un accendino che si trovava nella tasca del giubbotto. La vittima aveva mani curate con smalto fucsia sulle unghie.

Dalle analisi invece sul corpo della vittima, che avrebbe tra i 20 e i 40 anni, trovato senza testa né gambe e senza organi interni, è emerso che la donna potrebbe esse stata uccisa meno di una settimana prima del ritrovamento. Le analisi sulla coagulazione del sangue potrebbero infine fornire ulteriori elementi sulle modalità di conservazione del cadavere da parte dell’assassino. L’omicida potrebbe aver nascosto il corpo in un frigo prima di farlo a pezzi e lasciarlo su via Ardeatina.

COLLEZIONISTA DI ORGANI - Gli organi di quel corpo femminile mutilato, che una volta aveva un'identità, sono finiti forse in un freezer o nello stomaco di un ''collezionista di organi''. Ed erano per l'assassino oggetti da contemplare o per nutrirsi. È l'ultima pista investigativa che si affaccia sempre più insistentemente sul caso del rinvenimento del corpo di una donna, privo di organi e senza testa nè gambe. Un caso che per la polizia "non ha precedenti in Italia". Se nelle prossime ore altri elementi dovessero confermare questa ipotesi, ne emergerebbe il profilo di un feticista estremo, che avrebbe conservato gli organi interni della vittima dopo averli espiantati. Secondo gli inquirenti, infatti, l'omicida "non avrebbe asportato gli organi per facilitare il trasporto del cadavere". Cuore, polmoni, fegato, pancreas e interiora sono stati portati via da quel corpo come fossero reliquie.
 
 

[14-03-2011]

 
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