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Rugby, Italia contro la Francia ma con un occhio alla Scozia

Mallett schiera un XV ricco di novità: turnover in vista dell’ultima partita oppure bocciatura per molti?

Italia contro Francia: va in scena sabato l’ultima partita in casa per gli azzurri in questo 6 Nazioni, il penultimo appuntamento del torneo prima della trasferta in terra scozzese. A secco di vittorie, sfumata l’occasione di battere gli irlandesi e i gallesi, Mallett rivoluziona l’Italia scegliendo un XV pieno zeppo di novità. Le cose sono due: o il coach sudafricano vuole risparmiare qualche uomo stanco prima dell’ultima partita contro la Scozia, oppure sono venuti a mancare molti dei punti fermi sui quali Mallett ha costruito la sua Italia in questi anni. Più probabile la prima ipotesi.

Alcune scelte erano nell’aria. Altre forse andavano fatte prima. Cominciamo dall’estremo, dove McLean si siede in panchina: al suo posto Andrea Masi. A completare il triangolo arretrato ci sono Mirco Bergamasco e Tommaso Benvenuti. Come centri Mallett sceglie la coppia Canale-Garcia, mentre il mediana oltre al confermatissimo Semenzato c’è Orquera e non Burton. A conti fatti, quattro cambi su sette uomini. Tra gli avanti, Parisse, Barbieri e Zanni formano il reparto di terza linea. In seconda a restare fuori è Geldenhuys, in favore della coppia storica Dellapè-Del Fava. Anche davanti due uomini su tre sono diversi: oltre a Castrogiovanni, ci saranno infatti il pilone Lo Cicero e il tallonatore Festuccia. Panchina per Ghiraldini.

È questa dunque l’Italia che Mallett manda in campo contro i galletti. La sfida sulla carta è proibitiva: se c’è una squadra contro la quale storicamente l’Italia soffre da morire, questa è la Francia. L’anno scorso a Parigi finì 46-20, con un sussulto d’orgoglio degli azzurri solo nel finale. Due anni prima addirittura 9-50 tra le mura di casa. Nel 2008 si chiuse con un onorevole 25-13, mentre nel 2007 la prima Italia di Mallett contro la Francia rimediò un pesante 3-39. Il succo è questo: quando azzurri e galletti si incrociano, di solito piovono le mete. E di solito a rimetterci è l’Italia.

La Francia è reduce dalla sconfitta di Londra, che ha probabilmente indirizzato il trofeo di questo 6 Nazioni verso l’Inghilterra. È una Francia ferita, che da qualche mese si porta appresso critiche ed esperimenti. Per l’occasione Marc Lievremont sceglie un XV fatto di giovani ormai affermati e vecchie glorie. La sorpresa più grossa è Sebastien Chabal, protagonista assoluto quattro anni fa nella partita al Flaminio. Rientra Maxime Medard a estremo. La maglia numero 9 se la doveva prendere Yachvili: era stata questa la scelta di Lievremont. Poi però il mediano di mischia si è infortunato alla coscia: dentro dunque Morgan Parra, inizialmente relegato in panchina. 

Italia
15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse, 7 Roberto Barbieri, 6 Alessandro Zanni, 5 Carlo Antonio Del Fava, 4 Santiago Dellapè, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Carlo Festuccia, 1 Andrea Lo Cicero

A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Salvatore Perugini, 18 Quintin Geldenhuys, 19 Paul Derbyshire, 20 Pablo Canavosio, 21 Kristopher Burton, 22 Luke McLean

Francia
15 Maxime Medard, 14 Yoann Huget, 13 Aurelien Rougerie, 12 Yannick Jauzion, 11 Vincent Clerc, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Morgan Parra, 8 Sebastien Chabal, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir, 5 Lionel Nallet, 4 Julien Pierre, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Sylvain Marconnet

In panchina: 16 Guilhem Guirado, 17 Luc Ducalcon, 18 Jerome Thion, 19 Imanol Harinordoquy, 20 Julien Tomas, 21 Damien Traille, 22 Clement Poitrenaud

Antonio Scafati

[10-03-2011]

 
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