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Senza tetto muore per il freddo

lasciato a terra per tre ore

Un altro clochard che muore durante la notte a causa del freddo. Stavolta l’uomo è stato trovato su un marciapiede in via Gaeta, di fronte a piazza dei Cinquecento. L’uomo, di carnagione scura, era sdraiato su dei cartoni e riparato con una coperta. Sul suo corpo non sono stati trovati segni di violenza, a parte qualche tumefazione sul viso. Probabile che a stroncarlo sia stato un malore dovuto al freddo intenso di questa notte.

È stato notato stamattina da un passante che ha chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati alle 7,30 ma il cadavere del senzatetto è rimasto sull’asfalto per tre ore.

L’ultima vittima di questa coda d’inverno rimette al centro della scena il piano freddo del Comune. Sono 650 i posti letto distribuiti in dieci strutture che accolgono i senza tetto che vogliono sfuggire alle temperature rigide della notte, ma evidentemente non sempre tutti i clochard riescono o non vogliono usufruire dei ripari. Quelli che ci riescono a entrare hanno a disposizione il servizio docce, biancheria e vestiario.

La conclusione del piano freddo era previsto per fine marzo, ma il comune ha deciso di prorogarlo fino alla fine del periodo invernale. A Roma l’ultimo senzatetto morto a causa del freddo risale al 9 dicembre del 2009: quella volta toccò a un pakistano di 52 anni, Sher Khan. L’uomo dormiva per strada in via Principe Amedeo, anche lui raggomitolato tra cartoni e coperte insufficienti a fronteggiare le temperature invernali.
 
 

[09-03-2011]

 
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