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Operatore sanitario abusa di una paziente sedata

Arrestato un uomo di 56 anni, č sposato e padre di due figlie

L'8 marzo, giorno della Festa dedicata alle donne, sono purtroppo ben due gli episodi di violenza ai danni di vittime femminili.

L'episodio più eclatante nell'ospedale Andosilla di Civita Castellana. Un uomo di 56 anni, sposato, padre di due figlie, residente a Sant'Oreste, piccolo centro a nord di Roma, ed infermiere capo, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Viterbo per violenza sessuale aggravata.

La vittima è una donna di 38 anni, sposata e madre di due figli, residente in un paese della Tuscia. Lo stupro sarebbe avvenuto poco dopo che la donna era stata sottoposta a un accertamento endoscopico, per eseguire il quale era stata anestetizzata. Quando il caposala è entrato nella stanza e, secondo il racconto della paziente, l'ha violentata. Lei era ancora semiaddormetata, anche se si rendeva conto di quanto stava avvenendo.

Nonostante il torpore causato dall'anestetico, la donna ha riferito di aver tentato di divincolarsi e di aver chiesto aiuto, ma nessuno l'ha sentita. Dopo che il caposala si era allontanato, nella stanza è entrato il marito della donna per riportarla a casa. Lei gli ha raccontato della violenza subita e, insieme, hanno immediatamente avvisato un medico. Infine, hanno denunciato tutto alla polizia. La donna, come ha spiegato il capo della Squadra Mobile Fabio Zampaglione, ha riconosciuto il presunto stupratore dalle foto che le sono state mostrate dagli investigatori.

ALTRO EPISODIO DI VIOLENZA A COLLEFFERRO, PROFESSORE MOLESTA ALUNNA - I carabinieri della compagnia di Colleferro hanno arrestato un uomo di 40 anni, docente in un istituto superiore della cittadina in provincia di Roma, accusato di aver molestato una sua alunna. A denunciare le attenzioni sessuali del professore è stata la stessa vittima a gennaio scorso, confidandosi con alcuni insegnanti e con la psicologa della scuola, secondo quanto rende noto il Comando provinciale dell'Arma. I primi approcci, secondo la ricostruzione dei carabinieri, erano iniziati negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico tramite Facebook. L'alunna, minorenne, si sarebbe presa una cotta per il professore tanto da accettare un incontro serale in macchina, nel corso del quale l'uomo l'avrebbe molestata. Le indagini hanno rivelato che il professore aveva tentato approcci simili anche con altre alunne attraverso la chat del social network. Il tribunale di Velletri, considerata la gravità della vicenda e il pericolo di reiterazione del reato ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare che i carabinieri hanno notificato all'insegnante presso la sua abitazione di Roma. L'uomo dovrà rimanere agli arresti domiciliari.

[08-03-2011]

 
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