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Il pallonaro Lazio
 
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Doppio Sculli, Lazio sul velluto

Due assist di Ledesma per il calabrese e Palermo messo al tappeto. Domenica č di nuovo derby.

La Lazio si sbarazza in un quarto d'ora del primo Palermo di Serse Cosmi, ancora in confusione dopo la batosta di una settimana fa con l'Udinese. Partita senza molta storia, decisa nei venti minuti iniziali dalle prime due realizzazioni in maglia biancoceleste di Giuseppe Sculli.

LA PARTITA - Reja vara una Lazio d'attacco, col finto tridente Sculli-Zarate-Floccari assistito da Hernanes. Torna Muslera ma si fermano Dias e Lichtsteiner, al loro posto Stendardo e Scaloni. Partenza bruciante dei padroni di casa: al 7' Ledesma mette il primo mattoncino di una prestazione quasi perfetta servendo in profondità Sculli: il laterale calabrese, schierato a sinistra da Reja, non si lascia scappare l'occasione e fredda Sirigu di destro sul primo palo. Accusato lo svantaggio il Palermo si riversa in avanti e Scaloni fatica non poco a contenere Balzaretti, esterno alto del traballante 3-5-2 rosanero. Ma basta un'altra invenzione di Ledesma al 18' per chiudere la contesa: palla col contagiri per il solito Sculli che parte in posizione più che sospetta e di testa beffa Sirigu, completamente fuori tempo nell'occasione. Il Palermo ci mette almeno la buona volontà e sfiora il 2 a 1 al 27' con Hernandez, sempre su cross di Balzaretti. Ci prova anche Pastore al 34' di testa su calcio d'angolo e si vede finalmente pure Hernanes con un bolide da fuori.
Reja decide d'invertire Sculli e Zarate e la mossa si dimostra da subito azzeccata, con la spinta del Palermo che si affievolisce col passare dei minuti. La Lazio fraseggia bene in mezzo al campo e Zarate è piuttosto ispirato, l'ingresso di Gonzalez al posto di Sculli (uscito per una reazione allergica) garantisce dinamismo e contribuisce a tenere alta la concentrazione e il ritmo. Ledesma pennella ancora per Stendardo che in tuffo all'82' manca di poco il 3 a 0. La Lazio corre e difende con grande ordine, senza praticamente rischiare nulla. La partita scivola via senza sussulti fino alla fischio finale e i biancocelesti si vanno così a prendere tre punti che gli permettono di mantenere il quarto posto in classifica.

La lotta per la Champions inizia a delinearsi, con quattro squadre per due posti: Napoli, Lazio, Udinese e Roma, salvo sorprese, si giocheranno da qui alla fine del campionato l'ingresso nell'Europa che conta. La Lazio è di nuovo in salute e sembra pronta per affrontare il primo dei tre scontri diretti, sicuramente il più importante, soprattutto dal punto di vista psicologico. Una partita che non ha bisogno di presentazioni e che potrebbe incidere, nel bene o nel male, sul restante finale di stagione. Siamo alla resa dei conti, adesso s'inizia a fare sul serio e ogni errore potrebbe essere pagato a caro prezzo. Domenica è di nuovo derby e stavolta vale ancora di più.

Valerio Lazzari

 

LAZIO-PALERMO 2-0

Lazio (4-2-3-1): Muslera; Scaloni, Biava, Stendardo, Radu; Ledesma, Matuzalem (90' Garrido); Sculli (52' Gonzalez), Hernanes (76' Bresciano), Zarate; Floccari.
A disp: Berni, Lichtsteiner, Del Nero, Kozak. All. Reja.

Palermo (3-5-2): Sirigu; Munoz, Bovo, Andelkovic (46' Liverani); Cassani, Migliaccio, Nocerino, Ilicic (76' Acquah), Balzaretti; Pastore, Hernandez (68' Paolucci).
A disp: Benussi, Garcia, Kurtic, Kasami. All. Cosmi.

Marcatori:
 7', 18' Sculli

Ammoniti: Munoz (P), Scaloni (L), Liverani (P), Stendardo (L), Zarate (L)

Arbitro: Gava


[07-03-2011]

 
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