Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Roma di rigore

I giallorossi passano al 90' grazie a un penalty: finisce 2-1, reti di Vucinic, Giacomazzi e Pizarro dal dischetto.

In questi periodi di carestia, perfino una vittoria maturata in questo modo è un bottino da tenersi stretto. Ci si domanda quanto lontano possa arrivare una Roma così, con i difetti (soprattutto) fisici, caratteriali e di gioco che tutti gli conosciamo. Eppure, tre punti arrivati al 90’ grazie a un calcio di rigore hanno consentito di domare (forse immeritatamente) una squadra tutt’altro che peregrina come il Lecce, in uno dei campi più ostici d’Italia. Ironia della sorte, è proprio David Pizarro, uno degli uomini più contestati del periodo, ad aver assolto all’onere-onore di un penalty così pesante, che tiene in corsa i giallorossi per l’Europa.
Montella conferma il suo 4-2-3-1, spallettiano anche nella scelta dei giocatori. A prendere il posto di Totti c’è Borriello. La Roma conferma pregi e difetti della nuova gestione: solidità difensiva, almeno nella prima parte del match, ma anche una notevole difficoltà in fase di costruzione. Tanto che la prima vera occasione arriva al 25’, e capita sui piedi di Marco Cassetti, il quale, servito da Taddei, prova un diagonale dai 16 metri che si spegne a lato. Proprio Cassetti è costretto a lasciare il campo pochi minuti dopo: al suo posto entra Juan, con Burdisso spostato a destra. Al 32’, il lampo di Mirko Vucinic, che sfugge a Rispoli all’altezza del centrocampo, si porta al limite dell’area e trova un colpo da biliardo con il destro, che batte Rosati. Il Lecce accusa abbastanza il colpo (pur non disdegnando sortite pericolose sui calci piazzati), e la Roma si produce in un finale di tempo tutto sommato promettente.
Promessa da marinaio, per la verità: nella ripresa, infatti, bastano pochi minuti perché subentri il consueto, terrificante calo fisico, e la pressione del Lecce si trasformi in un assedio. Al 13’ l’ex Corvia, entrato sul finire del primo tempo al posto di Grossmuller, colpisce di testa da distanza ravvicinata, costringendo Doni a un’eccezionale parata d’istinto. Segue ancora un sinistro di Corvia a lato, e la completa scomparsa dei giallorossi (romanisti) dal campo. Il guaio è inevitabile, e lo combinano, alla mezz’ora, Juan e Mexes, che riescono, in due, a far saltare in totale solitudine al centro dell’area Giacomazzi (tutt’altro che un gigante), che indovina una parabola perfetta che si infila sotto al sette. Sembra la fine (la solita fine), e invece nel finale c’è il colpo di scena: è il 43’, quando un’azione insistita della Roma porta a un cross per Borriello, il cui colpo di testa viene letteralmente murato da Munari. Chiaro il rigore e, dopo un battibecco fra l’attaccante campano e Pizarro, è proprio il cileno a trasformare dagli undici metri.
Montella ha parlato di vittoria meritata, mentre dall’altra parte De Canio e Semeraro protestano per “tre rigori non dati” (uno, probabilmente, c’era davvero, per fallo di mano di Perrotta in area). Va detto che questa squadra, in qualche modo e al di là dei retro-pensieri che possano nascere, ha riacquistato un certo margine di serenità rispetto alle macerie di una quindicina di giorni fa. E va anche riconosciuto che qualche piccolissimo frutto (proporzionato, d’altronde, al breve periodo d’insediamento) Montella lo sta raccogliendo. Tuttavia, resta una squadra molto lontana dagli standard che sarebbe lecito attendersi dal valore dei giocatori. Gioco, tenuta fisica e carattere restano le tre croci sulle quali l’ex bomber dovrà lavorare. La salita è lunghissima, e il primo gran premio della montagna (crocevia della stagione) sarà martedì in Ucraina: non basterà una vittoria, servirà un’impresa.

Simone Luciani

Lecce-Roma 1-2

LECCE
: Rosati, Rispoli (33' st Chevanton), Gustavo, Fabiano, Brivio, Vives, Munari, Giacomazzi, Olivera, Grossmuller (43' pt Corvia), Jeda. (81 Benassi, 2 Donati, 11 Mesbah, 19 Piatti, 91 Bertolacci). All.: De Canio.
ROMA: Doni, Cassetti (29' pt Juan), Mexes, N. Burdisso, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei (24' st Brighi), Perrotta, Vucinic (35' st Menez), Borriello. (27 Julio Sergio, 30 Simplicio, 3 Castellini, 47 Caprari). All.: Montella.
ARBITRO: Damato di Barletta
MARCATORI: 32' pt Vucinic, 30' st Giacomazzi, 45' st Pizarro (rigore).
NOTE: angoli: 5-2 per il Lecce. Recupero: 5' e 4'. Ammoniti: De Rossi, Perrotta, Brighi per gioco falloso, Rispoli, Munari per comportamento non regolamentare. Spettatori: 10.450.

[05-03-2011]

 
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