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Cronaca Giudiziaria
 
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Parentopoli Ama: ultimi interrogatori

Questa mattina sono stati sentiti gli ultimi due indagati, Ivano Spadoni e Sergio Bruno

Continuano le indagini sulla presunta parentopoli all’Ama, questa mattina, nelle stanze del Tribunale penale di Roma, sono stati interrogati gli ultimi due indagati, Sergio Bruno, presidente del Consorzio Elis, e Ivano Spadoni direttore della pianificazione e controllo di Ama.

Interrogatorio Spadoni - Il primo ad essere ascoltato è stato proprio Spadoni che ha dichiarato la sua completa estraneità ai fatti in quanto, come afferma il suo legale Salvatore Sciullo: “Siamo al limite dell'errore di persona. Nella gestione di Panzironi, il mio assistito, rimase in servizio solo tre mesi, poi si dimise perché non condivideva il progetto industriale. Ha confermato di aver siglato le determinazioni delle 41 assunzioni (per chiamata diretta, ndr) contestate dai pm ma solo perché rientravano nel budget senza entrare nel merito dei singoli nominativi". Le assunzioni quindi, secondo quanto affermato dall’avvocato, rientravano nel budget preventivato da Ama, non erano un surplus, e Spadoni non conosceva personalmente i 41 contrattualizzati.

Interrogatorio Bruno - È stata poi la volta dell’ultimo indagato, Sergio Bruno, che, in quanto presidente del “Consel Elis”, ha dovuto spiegare agli inquirenti la natura del lavoro svolto dal consorzio e la presunta responsabilità sulle assunzioni. Così ha dichiarato il suo legale, l’avvocato Riccardo Olivo: “L’Elis fa solamente attività di formazione e non di selezione. Quest’ultima spetta ad altri: il Consorzio ha solamente svolto, in una prima fase, un’attività di segretariato, promuovendo la pubblicizzazione del bando di concorso per i posti all’Ama. A questo bando hanno risposto in 25.000, e una prima selezione è stata effettuata dalla Provincia che ne ha selezionati 1088. questi hanno partecipato al corso di formazione svolto, appunto, dal Consel Elis, che si è concluso con un test, che è stato superato da quasi la totalità dei partecipanti. È l’Ama, il soggetto che ha effettuato l’ultima selezione, prima delle assunzioni”.

Terminati gli interrogatori, ora i magistrati romani scenderanno nel tecnico, analizzando tutta la documentazione riguardante questi fatti.

Stefano Pesce
 
 

[03-03-2011]

 
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