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Droga, operazione Kilimangiaro

trenta ordinanze di custodia cautelare

Trenta arresti per traffico e spaccio di stupefacenti. E' il bilancio dell'operazione “Kilimangiaro”della Squadra Mobile diretti da Vittorio Rizzi, il blitz è scattato alle prime ore dell’alba in diverse cittàd’Italia .

Lo stupefacente veniva “importato” in Italia attraverso corrieri che ingoiavano ovuli di droga e poi procedevano a smistarla attraverso i canali del traffico nella Capitale, e nelle città di Napoli, Cagliari e Frosinone.

Non solo cocaina e hashish, ma anche eroina nel quartiere universitario di San Lorenzo. A fornire la droga una rete di spacciatori che faceva capo direttamente all'associazione che aveva la sede operativa nell'Aversano. A capo una donna 42nne della Tanzania, soprannominata Malaky, arrestata a Giugliano, mentre portava la figlia a scuola, dagli agenti della squadra mobile della questura di Roma. Le indagini sono partite nel 2008 da un controllo antidroga nel quartiere universitario e sono state condotte dalla VI Sezione della squadra mobile guidata da Mario Spaziani.

Sono 10 le persone arrestate finora dagli agenti della questura di Roma per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e 2 al momento le persone ricercate. La droga, proveniente dal Pakistan e dalla Turchia, arrivava in Italia passando dalla Tanzania tramite corrieri ingoiatoi spesso inesperti e disperati. Ingoiavano dagli 800 grammi a 1,7 chili di droga per un guadagno che oscillava dai 3 ai 6mila euro, ma a rischio della vita. Un corriere dell'organizzazione é morto a Pozzuoli lo scorso anno con 30 ovuli nella pancia, altri invece sono stati arrestati dopo averli espulsi durante i viaggi. Sono 3 i chili di eroina sequestrati nel corso delle indagini.

[02-03-2011]

 
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