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Sequestro di armi utilizzate nel cinema

dall'"ispettore Coliandro" a "Romanzo criminale"

Sequestrati gli arsenali del cinema: pistole e mitra usati in film e fiction, armi che secondo la polizia non erano state modificate come prevede la legge, per renderle inoffensive e trasformarle in armi giocattolo. Per questo sono state sequestrate dagli agenti della polizia penitenziaria in alcuni capannoni, a Pomezia, Monte Porzio Catone, Casal Bertone e su via delle Capannelle e i quattro titolari sono finiti in manette.

Le pistole, i mitra ed i fucili erano stati usati in "Romanzo Criminale" e nelle sequenze dell'"Ispettore Coliandro" e in altre serie televisive. Non si tratta di un sequestro leggero, avvenuto per sanzioni amministrative ma di un arsenale di decine di pistole, revolver, anche mitra da guerra non disattivate. Insomma tra le migliaia di armi finte c'erano, sempre secondo gli investigatori, anche armi pronte per sparare ed uccidere.

Un fatto serio, a tal punto che i quattro titolari dei capannoni delle armi sono finiti in manette, l'accusa è di detenzione illegale di armi da sparo, comuni e anche da guerra, quindi anche l'aggravante della detenzione di armi belliche. Tre dei quattro arrestati nell'udienza di convalida sono stati rimessi in libertà in attesa di processo e per il quarto non è stato convalidato l'arresto. I quattro stimati professionisti nel settore mettono a disposizione le armi per i cast di tutta Italia. La magistratura ha disposto che l'arsenale sequestrato sia disposto a perizia balistica. 

[02-03-2011]

 
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