Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Emergenza casa, presidio in Regione

inquilini in protesta "immobilismo delle istituzioni"

L’emergenza casa ancora al centro dell’attenzione. Stamattina un presidio delle organizzazioni sindacali degli inquilini si è riunito sotto le finestre della giunta regionale per chiedere risposte al problema.

Le associazioni degli inquilini denunciano l’immobilismo delle istituzioni, non solo di quelle locali ma anche nazionali, e definiscono inammissibile la cancellazione da parte del governo del fondo per il contributo all’affitto, senza il quale molte famiglie si troveranno nell’impossibilità di pagare i canoni.

"Il contributo all'affitto è stato tagliato sia a livello governativo sia regionale. Il rischio è che nel 2012 circa 15 mila famiglie a Roma entrino in mora e vengano sfrattate". Ha detto il responsabile locale del Sindacato inquilini casa e territorio, Maurizio Savignano. "Chiediamo alla Regione di istituire un tavolo su questa emergenza - ha detto - perchè da quando si è insediato non abbiamo mai visto l'assessore alla Casa". Al presidio hanno partecipato anche rappresentanti della Cgil, del Sunia, dell'Uniat e di Federcasa. "Manifestiamo contro il disinteresse dimostrato da questa giunta sul tema relativo agli inquilini. Siamo preoccupati - afferma il segretario regionale della Cgil, Eugenio Stanziale - soprattutto dal tema degli sfratti, che sempre più interessano anziani e pensionati. Da questo punto di vista, riscontriamo il totale disinteresse della presidente Polverini, che non ha mai voluto incontrare i sindacati. Nel Lazio stimiamo circa 25 famiglie in disagio abitativo - prosegue il segretario provinciale del Sunia di Roma, Sandro Licheri - che non riescono a sostenere gli affitti nel mercato privato nè ad accedere a quello pubblico. Solo a Roma, poi, ci sono 1.300 famiglie che sono da 10 anni in graduatoria per l'assegnazione di case popolari e ancora aspettano".

Il risultato, secondo i sindacati, sarà l’aumento progressivo degli sfratti per morosità, già l’85% dei casi. A questo si somma la cancellazione dell’integrazione regionale che era stata istituita dalla precedente giunta. Fondamentale quindi è istituire un fondo sociale che sostenga chi l’affitto non è in grado di pagarlo.

Non solo: le organizzazioni di categoria chiedono alla regione lazio che venga al più presto pubblicato il bando con i nuovi requisiti di assegnazione delle case. Risposte le vogliono anche sul fronte degli alloggi di edilizia popolare. I sindacati lamentano poi l’atteggiamento della regione, che preferisce incontrare le associazioni come action che organizzano occupazioni abusive, piuttosto che convocare un tavolo con le associazioni degli inquilini.

[01-03-2011]

 
Lascia il tuo commento