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L'ex ambasciata di via dei Villini sarà murata

indagini stupro: il Pm chiede la convalida di arresto per due somali

Dopo il caso dello stupro il Comune di Roma in accordo con i delegati dell'ambasciata somala ha deciso di murare nei prossimi giorni gli ingressi dell'edificio in via dei Villini per evitare altre occupazioni. Una soluzione estrema arrivata dopo una lettera scritta dall'ambasciatore africano al questore Tagliente e ad Alemanno dove si spiegava l'impossibilità a gestire e a mantenere in sicurezza la sede. Il Comune, d'intesa con l'ambasciatore e con il questore, provvederà dunque a murare lo stabile.

PROFUGHI SOMALI - Il Campidoglio aveva aperto tre strutture per ospitare i 72 somali sgomberati sabato dallo stabile di via dei Villini. Ma gli i rifugiati hanno denunciato condizioni di degrado al limite, 28 di loro hanno dormito per terra, su materassi improvvisati, nel sottopasso della stazione della metro B Eur Fermi. Per loro è stata trovata un'altra soluzione: dormiranno nel centro di accoglienza Baobab in via Cupa, vicino al Verano.

LE INDAGINI - La Procura di Roma ha chiesto al gip la convalida degli arresti e l'emissione di un provvedimento di custodia cautelare per i due cittadini somali fermati in relazione allo stupro di una ragazza avvenuto nell'ex ambasciata somala di via dei Villini. Nei loro confronti il reato contestato è di violenza sessuale aggravata. Tra gli arrestati non c'è invece l'uomo, anch'egli cittadino somalo, che la sera di venerdì scorso portò la giovane nell'ex ambasciata. Questi, fermato assieme agli altri due connazionali, era stato poi rilasciato dalla polizia anche dopo le dichiarazioni della giovane che lo scagionavano. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, stanno anche attendendo gli esiti del test del dna, per i quali sarà necessario attendere ancora alcuni giorni. Proseguiranno gli accertamenti per chiarire quanto la sera del 25 febbraio scorso: gli investigatori hanno ascoltato la ragazza, la quale però ha ricordi molto confusi, e diversi testimoni.
 
 

[01-03-2011]

 
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