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Turismo giovanile: il Comune corre ai ripari

dopo la chiusura dell'ostello del Foro Italico

Dopo la chiusura dell'Ostello del Foro Italico, la città di Roma ha perso l'unica struttura della Federazione Internazionale degli Ostelli della Gioventù (HI - Hostelling International), massimo organismo mondiale per la ricettività dei giovani. 

Per rimediare a questa situazione lo scorso 8 febbraio in Regione era stata votata "una risoluzione che impegna il Presidente della Regione e la Giunta a risolvere il problema della chiusura dell'ostello di Roma attraverso l'istituzione di un tavolo interistituzionale e di ogni altro atto idoneo allo scopo". La decisione era stata presa all'unanimità dalla Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo, presieduta da Giancarlo Miele (Pdl). Gestito dalla AIG (Associazione Italiana Alberghi della Gioventù), ente morale, assistenziale e di promozione sociale senza finalità di lucro, l'ostello ha dovuto chiudere lo scorso gennaio in quanto era venuto già da tempo a scadenza il contratto di concessione. Sito nel complesso del Foro Italico, la struttura è stata quindi riconsegnata al Coni Servizi s.p.a., società usufruttuaria di tutti gli impianti alla base di Monte Mario di proprietà demaniale.

Un ostello della gioventù diverso da quelli privati: l'Aig può addirittura acquisire i beni confiscati alla mafia, "quindi è evidente che non possono essere messi sullo stesso piano gli ostelli privati con l'attività meritoria di promozione sociale dell'associazione", aveva affermato il vicepresidente della Commissione turismo Mario Mei (Api). "E' innegabile riconoscere la responsabilità del Comune di Roma che non ha trovato un'alternativa alla chiusura - aveva aggiunto la consigliera Chiara Colosimo (Pdl) - cosa il Coni vuole fare dentro quello stabile? Il nostro compito è anche vigilare sulla destinazione d'uso".

Il Comune ha dovuto prendere atto della situazione: collegato alla delibera sulla cessione al Coni dello stabile di viale Tiziano, contenzioso che durava dal 1959, ieri è stato votato dall'assemblea capitolina un ordine del giorno in cui "si biasima la chiusura dell'Ostello della Gioventù del Foto Italico e si chiede l'individuazione di un'altra struttura ricettiva per il turismo giovanile a Roma".
 
Da anni l'AiG (Associazione italiana Alberghi della Gioventù) rivendica un intervento degli enti pubblici per salvare l'Ostello del Foro Italico e per ampliare l'offerta di posti letto per il turismo a basso costo. Roma infatti, rispetto ad altri capitali europee, non eccelle di certo nell'accoglienza del turismo giovanile.  

SC

[01-03-2011]

 
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