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The Fighter

di David O. Russell. Con Mark Wahlberg, Christian Bale

di Rosario Sparti

Il film racconta la vera storia di Dicky Eklund, un pugile professionista trasformatosi in allenatore dopo una vita di crimini e droga e del fratellastro "Irish" Micky Ward, che dopo aver abbandonato prematuramente la carriera di pugile, sotto la guida di Dicky è diventato un campione nel mondo del pugilato.

Pellicola dalla produzione travagliata, passata per varie mani, fino ad approdare a quelle del regista David O. Russell, autore di opere non del tutto convincenti come THREE KINGS, che accoglie questa storia, di cui fin dall’inizio si può conoscere o intuire la conclusione, e ci mette il cuore. Russell decide d’abbracciare il realismo, allontanandosi da certe tonalità grottesche, pur tingendolo di un umorismo, nella caratterizzazione dei personaggi, che non ti aspetteresti dalla vicenda.

Il risultato è un film classicamente hollywoodiano, di grande intrattenimento, incurante dei suo predecessori ma non di minor valore. Probabilmente la pellicola potrebbe spiazzare chi si attende un film duro e puro sul pugilato, un film sul riscatto o il lato tragico dello sport, perché il film è anche tutto questo, con alcuni elementi svolti anzi in maniera non così originale, ma soprattutto è un’opera che ci parla dei legami affettivi.

Quei sentimenti d’amore e odio, cupa oppressione e ineliminabile connessione, che sono caratteristiche della struttura familiare. Una famiglia reale che sentiamo vicina a noi grazie alle interpretazioni magistrali dell’intero cast, vero valore aggiunto del film. Se al centro della scena appare un misurato Mark Wahlberg, accanto ad una mai così brava Amy Adams, a strappare gli applausi sono soprattutto le interpretazioni tragicomiche di Melissa Leo e Christian Bale - entrambi vincitori dell'Oscar -, che costruiscono personaggi dalla fragile umanità.
 



votanti: 5
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[02-03-2011]

 
 
 
 
Commenti
  • fgiacco[28-03-2011 01:05:14]

    ..cercate di vederlo in lingua originale..

  • Svevo m[27-03-2011 21:17:23]

    Sono sostanzialmente d’accordo con la recensione. Ottimo cast. Ottimo ritmo. Certo il percorso verso il successo finisce per essere fin troppo in discesa e la riconciliazione finale rende l’intera operazione innocua. Per un eastwoodiano – come me - un film sulla boxe di questo tipo, oggi, è davvero da popcorn. Mancano scene indimenticabili ma nel complesso è cinema scritto con cura e girato con gran mestiere. Quattro euro pieni.

  • Rosario Sparti[15-03-2011 08:27:51]

    Beh, l'intrattenimento è legato al classico percorso pugilistico del personaggio di Mark Wahlberg. Sicuramente i dialoghi non sono il punto di forza del film ma non ho trovato per nulla forzate le interazioni tra i personaggi. Detto questo, poco da aggiungere...il film non ti ha colpito. Per me, dopo seconda visione, si riconferma uno dei migliori della stagione e continuo a consigliarlo.

  • Francesco Picerno[15-03-2011 01:31:04]

    A parte Christian Bale che si è meritato l'Oscar, l'ho trovato un film molto deludente. Non mi è sembrato troppo di intrattenimento, visto che si cerca di parlare di famiglia, di scontri generazionali, di tossicodipendenza, di carcere etc.. Brutti dialoghi, come forzatissime le interazioni tra i familiari. Non si tratta certo di un film contro il quale scagliarsi, ma per come la vedo io non sfiora lontanamente i cinque euro. Tre al massimo, per essere buoni..

  • Rosario Sparti[03-03-2011 16:11:43]

    Piccola postilla cinefila: il film che Mark Wahlberg e AMy Adams vanno a vedere insieme al cinema d'essai è 'Belle époque'di Fernando Trueba.

 
 
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