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Easy Girl

di Will Gluck. Con Emma Stone, Penn Badgley

di Rosario Sparti

Una ragazza racconta una bugia innocente sulla propria verginità ma naturalmente la notizia arriva immediatamente ai compagni di scuola. Decide di far lavorare il pettegolezzo a suo favore, divertendosi a far circolare voci sul suo conto. Ben presto però la situazione le sfugge di mano e si rende conto delle conseguenze derivate dalle sue menzogne.

Questa commediola, meno stupida di quanto possa apparire, si è rivelata negli USA, insieme all’inedito da noi ZOMBIELAND, il trampolino di lancio per la giovane attrice Emma Stone, che qui fa la parte del leone, tanto da aver meritato una nomination ai recenti Golden Globe.

La pellicola è una rilettura in chiave moderna e ironica del noto romanzo La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne, di cui si capovolge l’assunto principale. La protagonista è credibile in entrambe le fasi del personaggio e passa da un eccesso all’altro con misura, ben servita da dialoghi affilati e cinici e da una storia che la dice lunga sul potere della parola e del pettegolezzo, e di come la notorietà sia manipolabile e creabile dal nulla.

Il regista fa appello alla tradizione dei teen movies, arrivando a citarne il suo re John Hughes, per raccontare questa fuga dall’anonimato che si tramuta in incubo. Tra JUNO e MEAN GIRLS, il film rimane però a metà strada, cedendo talvolta a situazioni stereotipate di facile presa per lo spettatore e non riesce a essere una vera riflessione ironica e spregiudicata sul ruolo della sessualità nell’adolescenza.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - gluck - stone e
 

[02-03-2011]

 
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