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Presentata in Campidoglio la giunta Marino

12 assessori con il 50% di donne

Ecco la nuova giunta capitolina di Ignazio Marino, presentata dal primo cittadino in Sala delle Bandiere in Campidoglio: Giovanni Caudo alla Trasformazione urbana, Flavia Barca alla Cultura, Alessandra Cattoi alla Scuola-Infanzia-Giovani e par opportunità, Luca Pancalli alla Qualità della vita e Sport e benessere, Rita Cutini al Sostegno sociale e sussidiarieta', Marta Leonori a Roma Produttivita', Paolo Masini alle Periferie e lavori pubblici, Estella Marino all'Ambiente-Rifiuti e Agroalimentare, Daniele Ozzimo a Lavoro-Casa ed emergenza abitativa. Luigi Nieri vicesindaco e Patrimonio.

Nella composizione della giunta comunale, "abbiamo mantenuto l'impegno ad avere una squadra di 12 assessori che rispettasse la parita' di genere: il 50 per cento della squadra è composto da donne. La nuova giunta comunale e' una squadra giovane che esprime discontinuita' rispetto al passato con figure contraddistinte da un Cv importante rispetto all'assessorato che gli è stato affidato". Cosi', il sindaco Ignazio Marino, nel corso della presentazione della Giunta comunale.

Con la promozione in giunta di quattro consiglieri eletti, cambia anche la fisionomia dell’assemblea capitolina. La variazioni riguardano i gruppi di Pd e Sel. La nomina nell’esecutivo di Estella Marino, Paolo Masini e Daniele Ozzimo, lascia spazio sugli scranni dell’aula Giulio Cesare ai primi tre dei non eletti del Partito Democratico che esprime in totale 19 consiglieri: entrano Maurizio Policastro (area popolari), Ilaria Piccolo (vicina all’ex capogruppo in Campidoglio Marroni) e Marco Palumbo (vicino a Zingaretti). Liliana Mannocchi (area Letta) resta fuori dall’assemblea per un pugno di voti, 15: lei ne ha infatti ufficialmente 3.111, Palumbo 3.126. In casa Sel (che ha eletto 4 consiglieri), con Nieri vicesindaco, si fa innanzitutto certo l’ingresso in assemblea di Imma Battaglia: la presidente di Di’Gay Project era stata infatti proclamata eletta quarto consigliere di Sel in virtù dell’esclusione di Andrea Alzetta per incandidabilità. 

[26-06-2013]

 
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