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Marino sindaco, è già totogiunta

Rodotà sarebbe il sogno, prendono quota le cariche dell'architetto Caudo e di Roberto Tricarico

A 24 ore dall'elezione di Ignazio Marino a sindaco di Roma già si fanno i primi nomi sulla probabile composizione della sua giunta. Il sogno proibito resta quello di Stefano Rodotà, appoggiato da Marino nell'elezione al Quirinale e molto stimato dal neo sindaco che vorrebbe affidargli un assessorato di prestigio. La parola d'ordine per la nomina degli assessori sarà trasparenza e merito.

Prendono quota le candidature dell’architetto Giovanni Caudo all’urbanistica e Roberto Tricarico, ex assessore all’ambiente del comune di Torino che potrebbe essere chiamato a ricoprire lo stesso incarico nella capitale. Quasi sempre presente, nelle retrovie, della campagna elettorale del candidato di centrosinistra, Umberto Croppi è in odore di nomina: non si sa bene per cosa, difficilmente l’assessorato ricoperto con gianni Alemanno, quello alla Cultura, ma tra gli addetti ai lavori si dà per certo un suo coinvolgimento. Ma per quanto indirizzata verso merito e competenze, la giunta Marino dovrà anche fare i conti con le logiche di apparato: dopo le strette di mano, le congratulazioni e le pacche sulle spalle, Pd e Sel busseranno alla porta: a Gemma Azuni potrebbe andare l’assessorato alle politiche sociali; il Pd, primo partito in assemblea, vorrebbe Mirko Coratti presidente. Ma per lo stesso incarico è in corsa Alessandro Onorato (ex Udc, ora con Alfio Marchini), sarebbe la chiave di volta di Marino per riavvicinarsi ad Alfio Marchini. In pole per un ruolo di prestigio dovrebbero averlo anche il veterano Panecaldo e l’emergente Michela Di Biase. Si fa il nome anche di Umberto Marroni, oggi deputato ed ex capogruppo, pronto a ricoprire un ruolo in giunta per Marino.

[11-06-2013]

 
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