Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Chiusura campagne elettorali, comizi finali. Domenica e lunedì al voto

De Vito, Alemanno, Marino e Marchini: gli ultimi interventi

Terminati gli ultimi discorsi dei candidati a sindaco di Roma la città si prepara al voto di domenica e lunedì. Sabato ci sarà invece una giornata di "silenzio elettorale". I leader dei rispettivi partiti e movimenti venerdì sono scesi in campo per dare l'appoggio al loro candidato. Berlusconi al Colosseo per sostenere Alemanno, Grillo per De Vito, Epifani per Marino.

Movimento5Stelle - Migliaia di persone hanno riempito piazza del Popolo per ascoltare prima i candidati presidenti di Municipio del 5stelle, poi i parlamentari del movimento che hanno fatto una sorta di rapporto sui due mesi di lavoro nelle istituzioni. Ma la serata è tutta per Marcello De Vito che punta ad arrivare al ballottaggio promettendo un governo della città basato su princìpi di onestà e trasparenza. La chiusura del discorso dal palco di De Vito è in linea con la politica di tutto il movimento e che ha generato larghi consensi alle elezioni politiche. "Mandiamoli tutti a casa! - ha urlato De Vito -. E' il momento di vincere".

Pd, Marino - E’ il momento di far sentire in Campidoglio la voce di una città pulita, onesta, che vuole cambiare Roma. E’ convinto di farcela Ignazio Marino, di riconsegnare la capitale al centrosinistra, dal palco di una piazza San Giovanni decisamente poco affollata e scossa dal un vento gelido, lancia la sua ultima proposta: un bando annuale per 10mila giovani tra i 19 e i 29 anni per ottenere un buono da 500 euro e una tessera comunale per io trasporto pubblico e le iniziative culturali gratuite. "Le priorità per Roma sono il lavoro e la casa -dice Marino-. Inizieremo con un buono lavoro per 10.000 giovani di 500 euro al mese ed un buono casa per gli sfrattati di 700 euro al mese. Inizieremo a lavorare per il decoro delle periferie. Lavoreremo innanzitutto per i più deboli".

Pdl, Alemanno -  Non riconsegnamo Roma a chi l’ha distrutta e impoverita: è il messaggio del centrodestra che appoggia la rielezione a sindaco di Gianni Alemanno è chiaro e si riassume in una parola: continuità. All’ombra del Colosseo gli esponenti del centrodestra cittadino hanno ribadito gli sforzi della giunta uscente, i meriti dei risultati ottenuti e le difficoltà affrontate in un periodo di congiuntura economica drammatico. "Noi abbiamo una grande critica da fare alla sinistrain questi anni -ha urlato Alemanno dal palco-, ma c'è una cosa che non gli perdoniamo: quello di aver denigrato Roma per denigrare noi. Roma non si offende. Roma resta una grande città". Gran finale con Silvio Berlusconi che al solito ha voluto trasformare il palco in palcoscenico, giocando spesso con ironia sull’invidia e la gravità dell’ostruzionismo degli avversari politici,

Alfio Marchini. "Io non avevo nulla da offrire -dice Alfio Marchini nel suo discorso di chiusura della campagna elettorale a San Paolo-. Nulla da dare e nessun voto di scambio da regalare ed eppure ho avuto 1600 volontari e vi sono grato dal profondo del cuore!". Marchini ha poi ricordato i punti principali del suo programma, in primis valorizzare ciò che la città già ha. "Noi a Roma dobbiamo fare una straordinaria operazione di manutenzione di ciò che abbiamo -ha detto Marchini-. Basta progetti faraonic che non si realizzano mai, fermiamoci".

L’ex ministro Alessandro Bianchi, candidato per progetto Roma, ha concluso invece a Campo de fiori. Il presidente del X municipio Sandro Medici, candidato a sindaco per la Repubblica romana ha chiuso la campagna in piazza Santa Maria in Trastevere.

[24-05-2013]

 
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