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Napolitano conferisce l'incarico pieno ad Enrico Letta

Il vicesegretario del Pd avverte:" Sento il peso della responsabilitÓ,ma questo governo non si farÓ a tutti i costi"

di Enrico Ferrara


Con il conferimento dell'incarico pieno al vicesegretario del Partito Democratico, Enrico Letta, si chiude definitivamente la parentesi tecnica del governo Monti, finora in carica per l'ordinaria amministrazione. Il Presidente Napolitano, alle 12.30, dopo un breve colloquio, ha incaricato l'on. Letta di formare il nuovo governo. Quest'ultimo, sin dalla mattinata di domani, avvierà le prime consultazioni per constatare la praticabilità politica di un nuovo esecutivo. Compagine governativa che, per volontà del Presidente Napolitano, cui l'intero parlamento si è affidato, dovrà coivolgere tutte le forze politiche disposte a dar vita ad un esecutivo di responsabilità e salute nazionale.

Lo stesso vicesegretario Letta, che fino a poche ore fa era considerato l'unica capace, all'interno del partito, di esprimere una leadership salda in grado di governare la transizione e gestire la reggenza fino al Congresso di Giugno, a ben più alti compiti ha dato la propria disponibilità, accettando con riserva - come da prassi istituzionale - l'incarico.

Non sarà affatto in discesa la strada che lo porterà a sciogliere la riserva e a formare la squadra di governo, stante le consuete immaginabili rivendicazioni dei partiti che ad esso parteciperanno. 
 
Il Presidente Napolitano ha sottolineato di aver agito con la massima discrezionalità, affidando a Letta il potere, pieno e non vincolato da imposizioni già maturate, di scegliere i nomi dei ministri.

Nella giornata di domani si terranno alla Camera dei Deputati, come ha ricordato lo stesso vicesegretario del Pd, le consultazioni con le forze politiche. Alla fine della giornata, o al più tardi nella giornata di venerdì, deciderà se sciogliere la riserva.

Twitter@enricoferrara1

 
 

[24-04-2013]

 
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