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Prima seduta del nuovo Consiglio regionale

Daniele Leodori eletto presidente del Consiglio regionale

Primo giorno di scuola per i nuovi consiglieri regionali. Tanti banchi liberi nell’aula della Pisana per la riduzione a 50 consiglieri più il Presidente, un taglio che ha lasciato molti seggi vuoti. Al Primo Consiglio regionale dell’era Zingaretti hanno partecipato anche tutti i 10 assessori, presentati ai consiglieri in finale di seduta.

Oggi era il giorno dell’elezione dell’ufficio di presidenza. Per eleggere Daniele Leodori,  del Partito Democratico, presidente del Consiglio regionale sono servite due votazioni. Alla fine ha preso 38 voti. Leodori, il candidato alle liste provinciali eletto con più preferenze, è stato sindaco di Zagarolo per due legislature e Consigliere provinciale per altrettante. Dal novembre del 2010 è anche segretario provinciale del Partito democratico a Roma.

"Non sarò un presidente arroccato nel palazzo, sarò un presidente concreto che farà del dialogo e del confronto un punto cardine -ha detto Daniele Leodori, nuovo presidente del consiglio regionale del Lazio, durante il suo discorso subito dopo aver ricevuto l'incarico. -"Non dobbiamo meravigliarci delle richieste di maggiore trasparenza - aggiunge - essere qui è un onore ma anche una grande responsabilita'".

Massimiliano Valeriani è il vicepresidente di maggioranza, eletto con 29 voti, mentre Francesco Storace, con 15 voti, è quello di minoranza. Scelti anche i tre consiglieri segretari, due di maggioranza Gianluca Quadrana e Maria Teresa Petrangolini e uno di minoranza Giuseppe Simeone del Pdl. Finale di seduta riservato al primo discorso in consiglio di Nicola Zingaretti. Il presidente ha parlato a lungo esponendo il programma di lavoro e sottolineando il difficile contesto in cui nasce questa legislatura. Tra le note di colore della giornate l’ingresso in aula dei consiglieri del movimento 5 stelle con in mano degli apriscatole. A fine seduta però, dopo l’esclusione dei 7 grillini dall’ufficio di Presidenza, il consigliere Davide Barillari già commentava. "Qui non serve l'apriscatole ma una fiamma ossidrica".

LA NUOVA GIUNTA ZINGARETTI

[25-03-2013]

 
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