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Chiusura delle campagne elettorali, evento clou del M5S a San Giovanni

800.000 persone nella piazza romana. Grillo: "Tutti a casa". Casaleggio: "Serve trasparenza, onestà e competenza"

Decine di migliaia di persone venute da tutta Italia hanno affollato piazza San Giovanni per il comizio finale del Movimento 5 Stelle ed del suo principale promotore Beppe Grillo. Ai partiti l'ex comico ha urlato: "Per voi è finita! Inizia una nuova era. Arrendetevi!". "Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno". Sul palco è salito anche Gianroberto Casaleggio, uno dei fondatori insieme a Grillo del Movimento e curatore del suo blog. Casaleggio ha ribadito i valori necessari affinché il progetto politico abbia successo: "trasparenza, onestà e competenza".

La piazza si è riempita già nel pomeriggio di giovani, di delusi dal centrodestra e dal centrosinistra, di molte persone che probabilmente non sarebbero andate a votare e che nella piazza di Grillo hanno trovato un ascolto. "Eravamo tutti dispersi: disperati e dispersi. Ciascuno - ha sottolineato Grillo a Skytg24- in casa propria a farsi i fatti suoi. Ora ci siamo riuniti e ci siamo ritrovati. Siamo tutti qui. A dirci: 'ti voglio bene'. Il miracolo è questo. Un vero miracolo. E lo abbiamo già fatto". "Dicono di tutto contro di noi, dicono che con noi non si può governare -ha detto Grillo- Ma in Parlamento noi saremo in grado di gestire il lavoro e lo dimostreremo". Dopo il risultato? Prendo due Tavor e dormo o magari rido. Vedremo, abbiamo già fatto un miracolo qui a Roma".


video Vista Tv


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Grillo durante il suo lungo discorso ha ricordato i punti del programma del Movimento: dal reddito di cittadinanza alla volontà di

Polemica con la stampa italiana - Grillo ha iniziato il suo intervento poco prima delle 21 dopo che all'ingresso accrediti erano stati bloccati i giornalisti italiani. Lo staff del Movimento 5 stelle ha inizialmente ammesso solo i cronisti stranieri (eccetto SkyTg24). Dopo le proteste e l'intervento della polizia sono stati fatti accedere anche i reporter della stampa italiana. Duro il commento dell'Ordine dei giornalisti sull'accaduto. "Una vergogna. I giornalisti non hanno diritti speciali, ma doveri da onorare. Il primo, in quel contesto, è raccontare ai cittadini la piazza di San Giovanni e quel che vien detto". Ha affermato il presidente dell'Ordine, Enzo Iacopino.

[22-02-2013]

 
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