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Regione Lazio, un sondaggio "elegge" Zingaretti

46,9% dei consensi per il candidato Pd. Storace: "Crede di aver vinto, ogni giorno perde qualcosa"

di Luca Siliquini

"Zingaretti mi doppia nei sondaggi? Ci credo poco: la partita è aperta". Così il candidato del centrodestra alla presidenza della regione Lazio Francesco Storace, ai microfoni di Radio Città Futura, ha commentato l’ultimo sondaggio Ipsos che vede il candidato dello schieramento opposto, Nicola Zingaretti, in netto vantaggio con il 46,9% delle preferenze. "Lui crede di aver già vinto", sottolinea Storace, "in realtà ogni giorno perde qualcosa. Prima i centristi, poi Ingroia ed infine i radicali. E’ riuscito a litigare con tutti e tutto ciò non potrà non lasciare conseguenze. E' un sondaggio fatto per far litigare una coalizione, tutto qui".

Tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, e milleduecentonovanta interviste telefoniche hanno dunque stabilito il favorito degli abitanti del Lazio. Francesco Storace ottiene il 24,2%, mentre il 12,9 va all'avvocato Giulia Bongiorno, in corsa per i montiani del Centro. Il sondaggio della Ipsos per il "Comitato Nicola Zingaretti Presidente" - basato sulla selezione di un campione casuale rappresentante la popolazione adulta residente della regione - è stato realizzato con il "sistema Cati" e verrà reso visibile su www. sondaggipoliticoelettorali.it.

Parlando ancor più nello specifico di risultati, alla domanda: "chi ha più possibilità di vincere le elezioni?", il 51% degli intervistati si è espresso a favore di Zingaretti. 19 e 7% rispettivamente per Storace e Bongiorno, 3% per gli altri. Chi "non sa, non indica" è al 20%. Passando all'intenzione di voto per i candidati, oltre i tre sfidanti, gli "altri", tra cui il partito di Ingroia - il sondaggio si è svolto prima della candidatura a governatore di Ruotolo, giornalista di "Servizio Pubblico" di Santoro - e il Movimento 5 stelle, si attestano al 16,1. Di più invece gli incerti, ben il 24,8%. Per concludere, i partiti. Un primo colpo di scena viene dalla Lista Ingroia con un 3,4%. Poco meno il Sel, al 3,9. Il Pd riceve il 29% delle preferenze, in salita rispetto al 26,3 delle regionali 2010. Ormai appurato, enorme il successo della Lista civica di Zingaretti, che è all'11,2%, poco meno del Movimento 5 stelle con l'11,4. Per quanto riguarda i montiani, l'Udc è al 3,7, - era al 6,1 nel 2010 quando correva per la Polverini -, e Fli al 3,9%. Infine il Centrodestra, con il Pdl al 12, la Lista Polverini allo 0,5, la Destra di Storace con il 10% e il neonato "Fratelli d'Italia" al 2,2. Anche in questo caso gli incerti giocheranno un ruolo fondamentale. Sono infatti il più grande partito, con il 29,6%.

Riassumendo, considerato solo il voto ai partiti, le Liste di Zingaretti sarebbero al 45,2, contro il 30,8 del 2010, quelle per Storace al 24,7, in ribasso rispetto al 44,1 di tre anni fa, mentre per la Bongiorno si andrebbe al 5,6. Infine Rivoluzione Civile di Ingroia, con Ruotolo presidente, arriva al 4,1% grazie ai voti dei sostenitori Federazione dei Verdi (0,4%), e Rc/Pdci (0,3).

Di seguito, riportiamo anche i risultati dell'ultimo sondaggio nazionale:

- Rivoluzione civile*: 4.6%
- Partito Democratico**: 31.8% - Sinistra, Ecologia, Libertà: 4.1% - Altri centrosinistra (Centro Democratico, Svp): 1.2%
- Unione di centro: 3.5% - Scelta civica con Monti: 10.1% - Futuro e Libertà: 1.6% - Verso la Terza Repubblica: -
- Il Popolo della Libertà: 19.0% - Lega Nord - 3L: 4.7% - La Destra: 2.2% - Fratelli d'Italia: 0.9% - Altri centrodestra (Grande Sud, Mpa, Intesa Popolare, Mir, Repubblicani): 1.2%
- Movimento Cinque Stelle: 12.8%
- Fare per Fermare il declino: 1.0% - Amnistia Giustizia Libertà: 0.5% - Partito Liberale Italiano: 0.4% - Altri: 0.4%
- Indecisi sul voto: 10.4% - Scheda bianca: 3.4% - Affluenza (stima): 73.1%

* IDV + FDS + VERDI
** CONTIENE PSI

[23-01-2013]

 
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